Sul Pezzo
Taranto, firmata la convenzione tra Agromed e Investitalia
È avvenuta oggi, nell’ambito della riunione di approfondimento del
Contratto istituzionale di sviluppo dell’area di Taranto, la firma del
protocollo di intesa tra InvestItalia, struttura di missione della presidenza
del Consiglio, e Agromed, società benefit interamente partecipata dalla
Camera di Commercio di Taranto.
Obiettivo del protocollo è quello di redigere in tempi brevi il progetto esecutivo e il piano industriale che permetteranno l’avvio di Agromed nell’ex stabilimento Miroglio a Castellaneta. Agromed si occuperà di ricezione, lavorazione e stoccaggio dei prodotti agricoli con investimenti nella quarta e quinta gamma e nell’ampliamento della shelf life dei prodotti stessi.
Il progetto Agromed viene da lontano e sconta gravissimi ritardi. Il primo finanziamento dell’opera, infatti, risale al 2000 con delibera Cipe per 9,28 milioni di euro, ora diventati 11 milioni con la rivalutazione interessi nel frattempo maturata. Presenti oggi in Prefettura, il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica e
agli investimenti, Mario Turco, e il prefetto di Taranto, Demetrio Martino. Il protocollo è stato firmato (firma digitale) dal presidente di Agromed,
Vincenzo Cesareo, e dal direttore generale di InvestItalia, Giancarlo De
Fazio, collegati in video conferenza. Nella call che ha aperto la riunione
il sottosegretario ha individuato una road map che prevede la
messa a punto del progetto esecutivo e del piano industriale di Agromed
entro tre mesi (30 settembre) e l’ulteriore step dell’iniziativa da ottobre prossimo.
“Abbiamo già in mano le piantine relative all’ex complesso Miroglio e le stiamo studiando per vedere già come e dove intervenire – ha annunciato Cesareo – vogliamo rispettare i tempi stringenti che ci siamo dati, ma non possiamo non evidenziare alcuni aspetti ancora non risolti”. Si tratta, ha proseguito Cesareo, “dei dipendenti ex Miroglio da assumere in Agromed e del dissequestro parziale della struttura di Castellaneta da parte della Procura di Taranto. Per i dipendenti si tratta di vedere se nel bacino ex Miroglio ci sono professionalità che possono essere subito ricollocate”. Sui due punti si svolgeranno incontri con i sindacati e con la Procura. Il Comune di Castellaneta, intanto, ha reso noto Cesareo, ha già effettuato la gara per la rimozione dei rifiuti presenti nel sito ex Miroglio.
“Chiudiamo oggi la seconda fase di Agromed ed apriamo la terza – ha
dichiarato il sottosegretario Turco – aver scelto il sito ex Miroglio è importante per due motivi: riprende e rifunzionalizza un sito industriale dismesso e offre, seppur parzialmente, una risposta ad un problema occupazionale aperto da tempo”. Il direttore generale di InvestItalia, De Fazio, ha affermato che “la struttura di missione della presidenza del Consiglio assicurerà supporto tecnico e progettuale ad Agromed. Dobbiamo conciliare i tempi stretti con un piano di qualità. Ci sarà una
fase ulteriore che riguarderà ricerca e innovazione e nuove tecnologie”.
Per il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli, “ci sono tutti i presupposti per fare bene”.