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Taranto, ecco Ketos il tempio dei cetacei in città vecchia

Pubblicato | da Michele Tursi

Un centro di ricerche sui cetacei fruibile anche dal grande pubblico. E’ questa l’idea di base di Ketos, centro euromediterraneo del mare e dei cetacei. Trasformare un’attività di studio in un attrattore turistico con visite guidate e con il coinvolgimento diretto nelle attività di studio. Ricercatori per un giorno per capire, comprendere, amare e difendere il mare ed il suo habitat. Il centro sorgerà a Palazzo Amati, già sede di Maricoltura. I lavori per la riqualificazione del piano terra dello storico edificio sono iniziati lo scorso 7 giugno.

Il progetto Ketos punta a sottrarre all’abbandono l’immobile e a trasformarlo in un’ infrastruttura culturale. Un riferimento territoriale per la rigenerazione urbana e sociale della Città Vecchia. Le azioni proposte, infatti, riguarderanno attività imprenditoriali, culturali e ricreative volte a rilanciare attraverso Ketos la vocazione turistica della città vecchia e innescare  meccanismi di rinascita economica del quartiere.

Capofila del progetto è la Jonian Dolphin Conservation di Carmelo Fanizza che si avvale del partenariato delle associazioni Terra, Manifesto della Città Vecchia e del Mare, Marco Motolese, Comunità Emmanuel, Teatro Crest. Ketos è vincitore del bando “Il Bene torna ad essere comune” promosso da Fondazione Con il Sud. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Taranto.

Ketos sarà allestito con strumentazione hi-tech e con percorsi sensoriali di ultima generazione, strutturato in modo da poter assolvere a funzioni diverse: area museale, area di offerta di servizi turistici, spazio per le start up e per l’imprenditoria sociale, una biblioteca virtuale interamente dedicata al mare. Il centro, inoltre, ospiterà Officine Amati, spazio di innovazione sociale ed imprenditoriale collegate alla nascita delle manifatture Amati.