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Taranto, due agenti della polizia stradale ai domiciliari

Pubblicato | da Redazione

Si aggrava la posizione di due agenti della Polizia stradale di Taranto già coinvolti nell’inchiesta che lo scorso 29 gennaio aveva portato all’adozione di misure restrittive nei confronti di sei poliziotti. A seguito di ulteriori indagini dirette dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone e condotte dalla Polizia di Stato, a carico dei due agenti si è aggiunta l’accusa di concussione e per questo sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

La Squadra Mobile ha ottenuto nuove informazioni da imprenditori e commercianti (vendita e trasporto di bevande e alimenti; distribuzione di carburanti), su episodi distinti da quelli oggetto del precedente provvedimento. In particolare, gli investigatori hanno appurato che i due indagati si recavano negli esercizi commerciali e abusando della loro posizione e paventando la possibilità di effettuare continui controlli, si rifornivano di bevande, alimenti, carburante per le autovetture. Il tutto senza pagare o versando somme del tutto simboliche.

“Pur non avendo mai fatto ricorso a violenze o minacce esplicite – spiega il resoconto della Questura di Taranto –  attraverso la prospettazione più o meno velata di possibili ripercussioni all’esito di ordinari controlli di polizia, i due inducevano i titolari degli esercizi commerciali a patire la loro condotta”. Ma sono stati gli stessi commercianti a rivolgersi alla polizia per denunciare gli episodi.  “L’inquietante continuità temporale delle gravi condotte contestate  – continua la nota stampa – e la sfrontatezza da parte degli stessi indagati nel reiterarle con disinvoltura. Da qui il ritenuto pericolo non solo di inquinamento probatorio ma anche di reiterazione dei reati della stessa specie che hanno giustificato l’applicazione della misura degli arresti domiciliari”.