Sul Pezzo
Taranto, Comune e Provincia mettono sotto osservazione i commissari Ilva
Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti questa mattina hanno incontrato i commissari straordinari di Ilva in amministrazione straordinaria. I due rappresentanti istituzionali, a valle della riunione, hanno inviato ai commissari e per conoscenza al ministero dell’Ambiente una richiesta ufficiale di rendicontazione dell’attività svolta.
La richiesta riguarda tutte le attività dei Commissari, come previste nell’ambito del Dpcm del 2017 e gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori alla luce delle intese sindacali di settembre 2018. Melucci e Gugliotti chiedono di relazionare entro il prossimo 10 marzo. In particolare i commissari dovranno dichiarare “gli esiti delle attività esecutive e di vigilanza funzionali all’attuazione del piano ambientale” e sul riutilizzo dei lavoratori in cassa integrazione che avrebbero dovuto essere reimpiegati in altre attività.
Questa mattina, intanto, al Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia d’impresa, si è tenuta la prevista udienza sulla vicenda ex Ilva. Il dott. Claudio Marangoni, ha dichiarato l’estinzione del procedimento d’urgenza promosso dai Commissari dell’Ilva in Amministrazione Straordinaria nei confronti del gruppo ArcelorMittal Italia.
Il Presidente – ha sapere una nota stampa di Palazzo di città – non ha accolto la richiesta di visionare il contenuto dell’accordo e di interloquire sullo stesso, nonostante la espressa invocazione da parte del Comune di Taranto, prendendo di fatto atto della cessazione della contesa per intervenuto accordo stipulato soltanto tra Ilva in AS e AMI.
“Continueremo a vigilare – aggiunge il Comune ionico – ed intervenire con convinzione e forza su ogni successivo ed ulteriore passo che riguarderà la vicenda del siderurgico, al fine di tutelare il diritto alla salute ed al lavoro dei cittadini che, come noi, vedono molti soprusi e molte nubi per il loro futuro”.
Melucci ha scritto anche al segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti. “La vicenda dello stabilimento siderurgico di Taranto e dei rapporti che le istituzioni centrali hanno sempre intrattenuto con il territorio ionico è assai complessa – scrive il primo cittadino – non intendo soffermarmi in questa sede sulle responsabilità che anche i Governi della nostra parte politica hanno assunto. Tuttavia, è bene che tu sappia che siamo ormai giunti ad un punto di non ritorno, dopo mezzo secolo di sacrifici, di promesse mancate, di reati, di ingiurie contro il creato, di strutturale crisi socio-economica, di ipoteca di intere generazioni di tarantini sull’altare del mercato e del PIL del sistema Paese.
Nell’intesa che inopinatamente e senza alcun coinvolgimento della comunità locale, e nemmeno, per intenderci, di un’amministrazione comunale a guida PD, i Commissari di Governo dell’ILVA SpA in Amministrazione Straordinaria hanno siglato con il gruppo ArcelorMittal innanzi al tribunale di Milano in data 4 marzo 2020, non vi è traccia di alcun risarcimento per Taranto. Vengono invece concessi al privato ulteriori incentivi, licenze di inquinare ed impoverire il territorio e i lavoratori, non vi è spazio per l’Accordo di Programma invocato a gran voce dalla gran parte dei cittadini, dalle forze politiche ed i corpi intermedi ionici, non c’è nemmeno sostanza sulla quale fondare il tanto decantato green deal italiano ed europeo, persino in barba agli sforzi del nostro Commissario UE Paolo Gentiloni.
Quello che sconcerta di più un sindaco PD, che da tre anni tenta di assicurare leale collaborazione ai vari Governi nell’interesse dei propri cittadini e delle migliaia di lavoratori, è la considerazione che oggi sembra che proprio alcuni titolari di dicasteri in quota al PD stiano operando con leggerezza a danno di Taranto, agendo in assoluto contrasto con quelle parole del Segretario Nazionale del Partito. Come nel caso delle recenti dichiarazioni del responsabile del MEF, il Ministro Roberto Gualtieri, stiano persino assumendo posizioni contrarie ai principi originari del Partito e della strada che i suoi stessi livelli locali stanno da giorni indicando per il futuro di Taranto.
Per tutto questo, ti chiedo un urgente approfondimento con gli interessati sulla vicenda ex ILVA, ti chiedo che il PD faccia sentire finalmente una voce univoca e distinta sui bisogni dei tarantini, sui valori che sia i nostri ministri che noi amministratori del Partito siamo chiamati a difendere ad ogni costo, per non fare torto alla nostra anima. Inoltre, ti chiedo di lavorare con le forze di maggioranza per individuare con solerzia e con un preventivo confronto con gli enti locali nuovi profili cui affidare l’incarico commissariale dei compendi aziendali ex ILVA”.