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Taranto, cittadinanza a Nadia Toffa: il 20 in Consiglio. Romandini: lo proposi un anno fa

Pubblicato | da Redazione

Il 20 febbraio 2018 il Consiglio comunale di Taranto, in sede di “question time” discuterà la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Nadia Toffa, la “Iena” che ha lanciato a livello nazionale la campagna per la raccolta fondi “Ie jesche pacce pe te” in favore del reparto di Oncoematologia pediatrica del SS. Annunziata. A portare nella massima Assise cittadina la richiesta è il consigliere Marco Nilo (Lista Baldassari) autore di una mozione rivolta al sindaco Rinaldo Melucci.

Ma l’idea della cittadinanza onoraria a Nadia Toffa non è nuova. Quasi un anno fa era stata avanzata da Luigi Romandini, già candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative e ora presidente di “Pietre Vive per Taranto”. “Alla brava conduttrice – dice Romandini – rinnovo il ringraziamento per aver sostenuto la battaglia in favore dei bambini di Taranto che soffrono e rivolgo il mio personale, sincero e caloroso in bocca al lupo per le sue condizioni di salute. Mi fa piacere che la mia proposta abbia fatto breccia tra chi siede in Consiglio comunale e sia diventata una mozione portata all’attenzione del sindaco di Taranto. Mi auguro che il primo cittadino, con la massima Assemblea cittadina, decida di assegnare questo riconoscimento a Nadia Toffa”.

“Come già ebbi modo di dire – prosegue Romandini – la conduttrice de “Le Iene” ha dimostrato una rara sensibilità verso le problematiche della nostra città, soprattutto in favore dei più esposti e indifesi: i bambini del rione Tamburi, soffocati dai wind day, limitati nella libertà di giocare negli spazi aperti, aggrediti da pericolosi agenti inquinanti già nel grembo materno.
Nadia Toffa ha portato questo messaggio alla ribalta nazionale con grinta, garbo e professionalità. Lei stessa ha detto di sentirsi adottata da Taranto ed ora la città deve mostrarle la giusta gratitudine. Nadia Toffa cittadina onoraria di Taranto, ne rivendico la primogenitura in favore di smemorati e distratti e rinnovo il mio invito, dopo essere rimasto inascoltato per un anno, in qualità di presidente di “Pietre Vive per Taranto”, sodalizio che si mobiliterà per sostenere la richiesta”.