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Taranto, città abusiva

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Tutti possono fare quello che vogliono. E sotto gli occhi di chiunque.

A Taranto è possibile lasciare montagne di cartoni accanto ai cassonetti, mobili e poltrone agli angoli delle strade, è possibile gestire decine di posti auto, in pieno centro, in occasione di un evento o tutti i giorni, non c’è differenza.

A Taranto è possibile adibire un terreno a parcheggio, esporre il cartello, disegnare una freccia di segnalazione, indossare una pettorina, fissare un prezzo, indicarlo, imporlo e riscuoterlo.

A Taranto è possibile chiedere solidi a tutti, passanti in auto o a piedi. Il numero dei tarantini che svolgono queste attività remunerative, abusive, pubblica e indisturbate, è di gran lunga superiore a quello dei lavavetri nomadi. Ma tutti si accorgono dei lavavetri nomadi… il resto viene clamorosamente, ordinariamente, quotidianamente, tollerato e avallato. Ingoiato e digerito secondo una filosofia fatta di sussurri, sospiri e spallucce.

Ci sono strade del Borgo dove, per parcheggiare, si deve comprare il tagliandino, o il grattino, e poi lasciare “il caffè” nella mano tesa, a volte pietosa, dell’abusivo.

A Taranto, l’estorsione non dichiarata (perché si paga per paura di trovare l’auto danneggiata al proprio ritorno, inutile girarci attorno) è possibile. Avviene ogni giorno, alla luce o alla sera, vicino ai cinema, ai teatri, al palasport, allo stadio: ovunque vi sia un evento, spunta il parcheggiatore abusivo che spesso agisce a pochi passi dalle pattuglie delle forze dell’ordine. E lungo tante, troppe, strade e piazze del Borgo. Tutti i giorni.

 

Accade anche in occasione dei giuramenti militari. Le foto che pubblichiamo dicono cosa sia avvenuto a San Vito due giorni fa.

La denuncia pubblica dell’associazione Taranto Turismo: ANCORA ABUSIVI A SAN VITO. PROMOZIONE DEL TERRITORIO COMPROMESSA

 

“Ciò che è accaduto tra venerdì e sabato qui a San Vito non fa bene al nostro territorio. Mi scuso con tutti i turisti, con l’Accademia Mezzogiorno Musicale e col gruppo Chewing Gum Pakidj per quanto è accaduto anche se non è stato voluto né dall’Associazione Taranto Turismo, né dall’Amministrazione Comunale”, così Irene Lamanna, presidente ATT. La questione è l’organizzazione di una serata musicale gratuita organizzata venerdì all’interno della chiesa di San Vito per i parenti dei giurandi. “La nostra intenzione era offrire una serata spensierata e di classe a tutte le persone accorse per il giuramento di sabato (ndr 11 giugno) alle Scuole CEMM – va avanti Lamanna -. Con il Sindaco, abbiamo organizzato come per ogni volta, il parcheggio grandi eventi con il servizio navetta ed in più abbiamo raccolto sotto un unico stand i musei e le offerte turistiche del territorio. Tutto per la promozione della nostra terra. Ma qualcosa questa volta è andata storta. Purtroppo c’è stata una concomitanza di eventi e soprattutto un abuso di un terreno adibito a parcheggio abusivo, con tanto di cartello e prezzo. Una vera vergogna che ci ha ridicolizzati davanti a 2400 persone accorse per il giuramento. L’ATT è profondamente delusa di ciò che si è verificato e ne prende le distanze. Probabilmente si è pensato che i due eventi fossero collegati (ci riferiamo a La notte delle lune), ma in realtà erano due cose separate e distinte e fare di un terreno un parcheggio abusivo è davvero un gesto inqualificabile che non fa bene all’immagine di San Vito. Così com’ è accaduto in passato, la nostra organizzazione era impeccabile: parcheggio, navetta, grande dispiegamento di forze dell’ordine (ringraziamo anzi la Polizia Municipale ed in particolare il comandante Michele Matichecchia, la Guardia di finanza che è intervenuta nel parcheggio abusivo e la Polizia di Stato)  conclude Lamanna che chiede il potenziamento dei controlli e che i proprietari dei terreni vigilino sull’uso che dei loro appezzamenti si può fare.