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Taranto: chiusura scuole a Tamburi, alta tensione

Pubblicato | da Michele Tursi

Un’altra giornata di tensione al rione Tamburi di Taranto. Ancora una volta una protesta al femminile che ha visto protagoniste le mamme. Non sono state le donne, però, le artefici della quasi rissa scoppiata mentre l’assessore comunale all’Ambiente Francesca Viggiano (accompagnata dall’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese), spiegava come sarà affrontata la chiusura del plesso Deledda-De Carolis.

Con l’ordinanza del 2 marzo scorso, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha disposto la chiusura per un mese delle scuole al rione Tamburi perchè vicinissime alle “colline ecologiche” poste sotto sequestro dalla Procura della Repubblica a seguito di un’indagine dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico. Secondo gli investigatori le colline sarebbero tutt’altro che ecologiche perchè al loro interno sono stati trovati rifiuti del ciclo siderurgico e loppa.

Con la stessa ordinanza il primo cittadino ha dato mandato all’Arpa di chiarire se le sostanze presenti nelle colline ecologiche costituiscono un pericolo per la salute dei piccoli studenti, dei docenti e del personale scolastico. L’Agenzia regionale per l’ambiente ha già effettuato i primi sopralluoghi. La situazione non è di facile gestione.  Se l’Arpa dovesse considerare un rischio la presenza delle colline ecologiche, il pericolo si estenderebbe anche alle case che sorgono a pochi metri dalle scuole? E come verrebbe affrontato?

Nell’attesa di conoscere le risultanze dell’Arpa, questa mattina sarebbero dovute riprendere le lezioni con il trasferimento degli alunni della Deledda-De Carolis nelle altre scuole del quartiere. Sabato, però, il dirigente della Vico ha chiesto di rinviare sino a mercoledì 13 marzo il trasferimento. Istanza accolta dall’Amministrazione comunale “anche perchè – spiega l’assessore Viggiano – gli aspetti organizzativi competono al Provveditorato e al dirigente. Ovviamente, il Comune sta facendo il possibile per garantire il supporto alle autorità scolastiche e limitare i disagi a studenti e famiglie: trasporto pubblico, assistenza ai diversamente abili e tutto quello che serve”.

Le opzioni in campo prevedono lezioni su doppio turno con 44 classi suddivise tra gli istituti Vico, Giusti e Gabelli al rione Tamburi; oppure il trasferimento alla scuola Acanfora, in via Dante, in una zona molto distante. I genitori non ritengono soddisfacenti le soluzioni ipotizzate. Da qui il sit in di questa mattina dinanzi alla Vico.

Prima i wind day, ora le colline ecologiche, minano il diritto allo studio dei bambini del rione Tamburi. Una situazione che appare paradossale e profondamente ingiusta a cittadini e genitori del quartiere. I loro spazi si comprimono sempre di più. Dall’altra parte aumentano le emissioni inquinanti dagli impianti del centro siderurgico. Una situazione che genera preoccupazione e che sarà raccontata da Propaganda Live (La7) nella puntata di venerdì prossimo (15 marzo).