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Taranto, che succede alla Palude La Vela?

Pubblicato | da Redazione

Che succede alla Palude La Vela? Anche la splendida oasi naturalistica sulle sponde del Mar Piccolo è interessata da fenomeni di inquinamento? Sull’argomento intervengono i tre consiglieri comunali di opposizione Massimo Battista, Rita Corvace e Vincenzo Fornaro.

“Con l’ordinanza numero 28/2017 del 10 Luglio 2017 – scrivono in una nota stampa – il sindaco, in seguito all’incendio verificatosi all’interno della palude “La Vela” il 5 Luglio 2017, vietava l’accesso all’area in questione per la presenza di numerosi alberi pericolanti. Successivamente con ordinanza sindacale numero 47/2017 del 21 Dicembre 2017, dopo essere state effettuate 4 indagini preliminari sullo strato superficiale del terreno, i cui esiti hanno evidenziato il superamento delle soglie di concentrazioni di contaminazione (CSC) per i parametri IPA ed idrocarburi pesanti con riferimento ai limiti posti dal Testo Unico Ambientale, si faceva assoluto divieto di accesso fino a nuova comunicazione”.

Da allora, sostengono i tre consiglieri comunali, “la Riserva naturale regionale orientata Palude La Vela, istituita con Legge Regionale del 15.5.2006 n. 11, ricadente su terreni di proprietà comunale ed in parte all’interno del Sito di Interesse Nazionale di Taranto, è ancora interdetta e chiusa ad ogni forma di visita e accesso. Nonostante questo, ad oggi, risulterebbero ancora in essere alcuni progetti che coinvolgono le scuole e di conseguenza prevedono l’accesso di scolaresche all’area per visite e escursioni didattiche”.

A fronte di questa situazione per Battista, Corvace e Fornaro “sarebbe opportuno chiarire, da parte del comune di Taranto, come sia possibile autorizzare e lasciare accedere all’interno del Sito di Interesse Nazionale, con le criticità ambientali rilevate e succitate, escursioni di scolaresche, o di ogni altra tipologia di gruppi organizzati, in piena violazione delle ordinanze sindacali. A Taranto il problema inquinamento non è solo relativo al quartiere adiacente la fabbrica. Le fonti inquinanti sono tante e sarebbe opportuno tutelare i nostri figli in ogni ambito ed in ogni occasione”.

I consiglieri comunali di opposizione chiedono, quindi, “di conoscere ed avere risposte dagli organi competenti in merito ad eventuali violazioni ed inoltre vorremmo sapere se i genitori delle scolaresche, che hanno visitato la Palude la Vela, siano stati informati in maniera preventiva circa gli eventuali rischi per la salute che i rilievi ambientali effettuati rappresenterebbero”.