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Taranto celebra la Festa della Liberazione

Pubblicato | da Redazione

Taranto ha celebrato questa mattina il 25 Aprile, festa della Liberazione dal nazi-fascismo. La cerimonia ufficiale si è svolta in piazza della Vittoria, nel cuore della città, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma. Il discorso è stato affidato all’Anpi di Taranto (Associazione nazionale partigiani d’Italia).

Quest’anno il presidente provinciale Giuseppe Stea, a causa di impegni che lo hanno portato fuori Taranto, non ha preso parte alla cerimonia, pertanto l’intervento è stato pronunciato dal vicepresidente Marcello Barletta. Ma le celebrazioni non si sono esaurite con la cerimonia in piazza della Vittoria. Al termine, infatti, l’Anpi ha organizzato una iniziativa in Piazza Castello dove è stata deposta una corona d’alloro presso la lapide dedicata ai Partigiani tarantini, apposta sulla facciata del Municipio. Il coro dell'”Officina del canto sociale”, ha intonato canti partigiani.

Un’altra iniziativa si colloca a cavallo tra il 25 aprile e il 1 maggio, per suggellare lo stretto rapporto tra Resistenza, mondo della cultura e del lavoro. Alle 10,30 di venerdì 26 aprile 2019, la Cgil di Taranto, insieme a tutte le categorie, i referenti dell’Anpi, dell’Archivio di Stato di Taranto, dell’Istituto Cabrini, della compagnia teatrale Cesare Giulio Viola e dell’associazione L’Impronta, presenta nella sua sede in via Dionisio, il recital teatrale “Popoli Resistenti” che narrerà tutto questo.

“Popoli Resistenti” andrà in scena al Teatro Fusco a partire dalle 10 di martedì 30 aprile, ma è già un lavoro di memoria corale che ha coinvolto studenti, ricercatori, storici, lavoratori e cittadini di Taranto e provincia, questi ultimi testimoni di storie di famiglia spesso dimenticate. Cinque quadri narrativi che dall’Europa, all’America Latina, passando per l’Africa del Burkina Faso, arrivano direttamente nella Taranto del primo dopoguerra con le storie delle famiglie di operai e dei braccianti che seppero resistere e pagarono per questo.

“Ci siamo interrogati sul valore della Resistenza nei giorni difficili dei nostri tempi, dove la memoria sbiadisce e il rischio di una recrudescenza di fenomeni di intolleranza si fanno sempre più forti – spiega Paolo Peluso, segretario generale della Cgil di Taranto – e così, mesi fa, abbiamo cominciato a lavorare all’idea di un racconto che ci consentirà di dire ai ragazzi in platea che la Resistenza non è un fatto definito, ma un processo costante che ci chiede di resistere e metterci in gioco con gli strumenti che abbiamo, tutti i giorni”. (Credits: foto tratta dalla pagina Facebook di Anpi Taranto)