Salute
Taranto, catena umana a Lido Bruno: “Giù le mani dal nostro mare!”
Il Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare – Taranto e Litoranea Tarantina”, è giunto al terzo appuntamento. Domenica 7 agosto 2016 a Lido Bruno (San Vito, Taranto), dalle 10.00 alle 13.00, si svolgerà un’iniziativa in difesa del mare, contro le speculazioni economiche, politiche e industriali. La manifestazione è organizzata dal Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, è prevista la partecipazione del portavoce del M5S alla Regione Puglia, Mario Conca.
“Le catene umane sulle spiagge della provincia di Taranto – spiega una nota stampa del Meet Up – sono partite nell’estate del 2013. Quest’anno la novità è rappresentata dalla proposta di legge che il M5S avanzerà per la salvaguardia, la protezione e la valorizzazione di Mar Piccolo e delle isole Cheradi con l’istituzione dell’Area Marina Protetta. Con questa proposta di legge intendiamo porre un freno alla follia di uno sviluppo industriale velenoso e incompatibile con la vita delle persone e con le vocazioni del nostro territorio. Puntiamo infatti ad un modello di sviluppo economico alternativo, basato sul rispetto delle nostre bellezze e delle nostre risorse naturali”.
Domani sarà possibile ricevere informazioni ai banchetti, firmare petizioni in difesa del mare e partecipare alla “catena umana” che si snoderà lungo tutta la spiaggia. I partecipanti sosterranno uno striscione con la scritta “giù le mani dal nostro mare”. “Il pericolo che corre il nostro mare – spiegano gli Amici di Beppe Grillo – è legato alle scelte industriali ed energetiche antieconomiche e obsolete che, con l’uso di tecniche invasive e distruttive che apre la strada all’insediamento di piattaforme petrolifere e mette a serio repentaglio l’ecosistema marino, l’economia del mare, il lavoro del mare, la bellezza del mare. Le iniziative sulle spiagge sono l’occasione per verificare e valutare se le strutture presentano i requisiti minimi, indispensabili o quelli ottimali (come previsto e richiesto dalle leggi vigenti) per permettere l’accessibilità dei diversamente abili, condizione doverosa per il rispetto dei diritti di tutti, per favorire l’inclusività e per evitare discriminazioni sociali: nessuno deve rimanere indietro. Difendiamo Taranto, difendiamo il nostro mare”.