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Taranto, cambio al vertice della Capitaneria di porto

Pubblicato | da Redazione

Cambio al vertice della Capitaneria di porto di Taranto. L’attuale comandante, il Capitano di vascello (Cp) Claudio Durante cederà il comando al pari grado Giorgio Castronuovo. Il passaggio di consegne avverrà il 31 agosto 2018, alle 9,30, nel Castello Aragonese, alla presenza del Comandante Marittimo Sud, Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello e del Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Jonica, Contrammiraglio Giuseppe Meli.

Il Comandante Durante, dopo più due anni a Taranto, lascia l’incarico per assumere servizio presso la Direzione Marittima di Livorno. Il Capitano di Vascello Castronuovo, 78° Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, proviene dalla Direzione Marittima di Livorno ove ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Direzione marittima di Livorno, Capo Servizio Sicurezza della navigazione e Assistente Ammiraglio Comandante, Direttore Marittimo Della Toscana.

Il Compartimento Marittimo di Taranto (istituito con Regio Decreto n. 2438 del 20 luglio 1865), si estende dalla località di Punta Prosciutto, nel Comune di Manduria (Taranto), al Comune di Nova Siri, in provincia di Matera, per un totale di 181 km di litorale di giurisdizione, nel cui ambito ricadono 17 comuni costieri. Alle sue dipendenze operano 171 uomini e donne tra ufficiali, sottufficiali, marinai e impiegati civili, oltre al personale in forza agli Uffici Locali Marittimi di Maruggio e Policoro.

Presso la Capitaneria di Porto di Taranto sono dislocate le Motovedette per la navigazione d’altura CP 264 e CP 840, quest’ultima deputata essenzialmente all’attività di ricerca e soccorso in mare, nonché le motovedette CP 2103, CP 2073, CP 2072, CP 555, e  4 battelli pneumatici veloci per la vigilanza costiera e la polizia marittima. Inoltre è assegnato alla Capitaneria di porto anche un pattugliatore d’altura classe 400, “Renato Pennetti”, con finalità di impiego prevalente per l’attività di ricerca e soccorso, oltre che per il contrasto ad ogni forma di pesca illegale.

Negli ultimi due anni sono state eseguite 129 operazioni e soccorse 195 persone. Intenso è stato l’impegno profuso nel settore della polizia marittima e della sicurezza della navigazione. La Capitaneria di porto di Taranto ha infatti concentrato e finalizzato l’operato dell’ultimo biennio al conseguimento di obiettivi specifici nei settori che più necessitavano di un vigile e costante controllo e di un incisivo intervento.

In tale ambito si colloca l’attività di controllo al naviglio mercantile approdato nel porto mercantile negli ultimi due anni. In particolare sono state eseguite 113 ispezioni Port State Control alle navi straniere e 316 controlli alle navi italiane, dalle quali sono scaturiti  7 provvedimenti di detenzione ad altrettante navi mercantili, fino al ripristino delle deficienze riscontrate.

Per quanto invece attiene più specificamente al settore della polizia marittima, intenso è stato l’impegno posto alla tutela del demanio marittimo, con verifica della presenza di discariche di rifiuti e accertamento di occupazioni abusive, al controllo dell’intera filiera della pesca marittima, dalla fase di cattura e produzione riferibile alle unità da pesca ed agli impianti di acquacoltura, allo sbarco del pescato e alla successiva vendita, distribuzione e trasformazione del prodotto. Ed ancora alla verifica dello stato e qualità delle acque marine e della costa, attraverso la rilevazione degli inquinamenti presenti e degli interventi di deturpamento del litorale, a tutela della balneabilità delle acque stesse e dell’ecosistema marino in genere.