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Taranto, Calata dei Magi a Lama: il programma
aggiornamento del 6 gennaio 2024: le previsioni meteo hanno indotto l’organizzazione a rinviare la rappresentazione della “Calata dei Magi” a domenica prossima 14 gennaio (ore 19). Qui la notizia (leggi).
Le testimonianze più antiche fanno risalire La Calata dei Magi di Lama (Taranto) nella masseria “La battaglia” agli inizi del ‘900, nel contesto semplice della vita dei campi. Così lo studioso delle tradizioni popolari joniche, Alfredo Majorano, nel 1935 descrive lo scenario che fa da sfondo: “La suggestiva rappresentazione ha per scenario il gruppetto di case bianchissime di Bellatrase, una piccola pineta (di fronte alla fattoria) che s’eleva col suo gran verde nell’azzurro, una distesa immensa di ulivi secolari a destra, e il golfo meraviglioso in fondo al quale Taranto appare come lontano e grande presepe”.
Nel 2000, in occasione del nuovo millennio, si è voluto celebrare l’edizione centenaria, “ma essa ha avuto un valore convenzionale perché è molto probabile che la tradizione sia ancora più longeva” si legge nel documento diffuso dall’associazione Calata dei Magi – parrocchia Regina Pacis di Lama.
Lungo gli anni, la rappresentazione si è arricchita anche dal punto di vista scenico, senza smarrire la sua intensità emotiva. Il testo della “recita” nel suo nucleo centrale è antichissimo e si ispira al Vangelo della nascita e ai testi apocrifi sull’infanzia di Gesù. Negli Anni Sessanta fu aggiunto l’episodio della fuga in Egitto.
LA FESTA 2024
Annunciata da colpi “oscuri”, alle 8 del mattino del 6 genaio la banda percorre le strade delle contrade lamesi per introdurre i cittadini nel clima della festa. La processione di Gesù Bambino si svolge alle 11,30, per le strade della contrada “San Domenico” che dopo circa 20 anni è risultata vincitrice, dell’asta, tra le sette contrade della parrocchia (Bellatrase, Carelli, Capitignano, Faito, Battaglia, Fontane, San Domenico). Da alcuni anni la processone ha assunto la forma di un corteo festoso con la partecipazione allegra e colorata di molti bambini e ragazzi. “L’asta ha valore simbolico e non raggiunge cifre elevate, è solo un espediente per stimolare la partecipazione e suscitare emulazione ed entusiasmo tra gli appartenenti alle contrade; in verità, a partire dagli anni ’80, con l’arrivo a Lama di molte famiglie provenienti dalla città e da tante altre zone, il senso di appartenenza alla contrada è andato gradualmente scemando e resiste soprattutto tra i lamesi doc” si legge ancora nel documento degli organizzatori.
Dopo la celebrazione eucaristica delle 17,30 celebrata dall’arcivescovo della nostra dicoesi, mons. Ciro Miniero, alle 19,00 circa, comincia l’azione scenica con la partenza dei Magi a Cavallo dalla contrada vincitrice dell’asta verso la piazza della chiesa dove si svolge la recita. Come ogni anno si cerca di rinnovare la presenza di nuovi attori, nell’ottica di un cambio generazionale, come forza di continuità della festa che ha più di 100 anni di vita. La sacra rappresentazione si svolge tra i due punti focali del racconto, da una parte il sontuoso palazzo di Erode e della sua corte con l’impressione della potenza e del fasto, e dalla parte opposta la semplice capanna della natività con Maria, Giuseppe e il Bambino. Tutta la rappresentazione dura circa un’ora. Segue lo spettacolo musicale del gruppo “KANOUSÈ” di Taranto. I fuochi d’artificio concludono la festa.
La foto che pubblichiamo è stata diffusa dall’ASSOCIAZIONE ONLUS
“CALATA DEI MAGI” (Parrocchia Regina Pacis – Lama)