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Taranto bloccata per Salvini e visita ai carabinieri, ora si chiedono spiegazioni

Pubblicato | da Redazione

“Una città bloccata. Non una piccola via o una piazza per poche ore ma una delle arterie urbane più importanti: viale Virgilio. E’ andata in tilt l’intera viabilità del Borgo. Il tutto non per la presenza di un Ministro, non perché tanti esponenti del Governo partecipavano all’iniziativa promossa dal Movimento alla Cittadella delle Imprese, bensì per la visita del senatore della Lega Matteo Salvini al Comando Provinciale dei Carabinieri”.

A sollevare l’argomento è il consigliere comunale indipendente Massimo Battista. Numerosi sono stati ieri sera i disagi sopportati in città a seguito dell’imponente “zona rossa” che ha paralizzato il traffico cittadino. “Mi chiedo – scrive Battista – come sia possibile che decine di agenti e l’intera città vengano serviti sull’altare della propaganda politica. A chiunque passasse da lì sono stati chiesti i documenti e, stando alle denunce delle ultime ore, a causa del traffico anche le ambulanze dirette all’ospedale SS. Annunziata, sono state rallentate. Ricordo ancora una volta che quella di Matteo Salvini non è stata una visita istituzionale ma del tutto personale e funzionale alle prossime elezioni regionali. Per quale motivo è stato disposto un tale dispiegamento di forze per un Senatore? Non crede, Prefetto Demetrio Martino, che tanto il corpo dei Carabinieri quanto i cittadini di Taranto non meritino di essere prestati agli interessi di una parte politica?”.

Battista evidenzia che “l’arma dei carabinieri dovrebbe essere un istituzione super partes, di certo non un volano elettorale per il politico di turno. Altresì mi chiedo chi avrebbe dovuto informare la cittadinanza dei disagi possibili conseguenti il blocco di una delle arterie principali della città di Taranto? Non mi sembra di aver visto o notato cartelli o divieti di sosta nelle arterie principali dove è stato permesso l’arrivo del senatore.
Ancora, sarebbe importante riconoscere ai commercianti della zona interdetta al traffico pedonale un ristoro per i mancati guadagni.
Se tali eventi sono considerati a rischio, sarebbe il caso di spostarli in zone periferiche della città, in modo da non penalizzare una città già penalizzata per mille ragioni. Ritengo folle aver permesso un tale evento in pieno centro e a ridosso del più grande ospedale dell’intera provincia, nonché unico pronto soccorso per centinaia di migliaia di persone. La città merita risposte, affinché non si ripeta un tale evento”.

Sulla visita al comando provinciale dei carabinieri interviene anche Giampiero Mancarelli, segretario provinciale del Pd di Taranto che esprime “solidarietà al comandante provinciale dott. Luca Steffensen e a tutto il Comando dell’Arma dei Carabinieri di Taranto. Davvero imbarazzante questa ennesima strumentalizzazione ad opera di un leader completamente preso dalle manie dei pieni poteri. L’Arma dei Carabinieri non merita questi comportamenti di pessima propaganda elettorale. Distogliere il Comando dalla normale attività di controllo del territorio per non si sa quale imprecisate motivazioni lascia certamente basiti”.

“Il Comandante provinciale e tutta l’Arma dei Carabinieri in riva allo jonio – aggiunge Mancarelli – sappiano che grande è la stima e la gratitudine di tutti noi verso le attività quotidiane messe in campo a salvaguardia delle nostre comunità non ultimo la indagine che ha portato ieri ad assicurare alla giustizia con 6 misure cautelari presunti estorsori e spacciatori. Importanti azioni di prevenzione e repressione nei mesi scorsi hanno visto l’Arma dei Carabinieri protagonista e il Comandante provinciale che in questi anni di presenza ha saputo svolgere al meglio il proprio ruolo di servizio al territorio. Per questo il nostro Grazie sincero e schietto. Ed anche solidarietà, a chi oggi si vedrà costretto a perdere delle ore di prezioso lavoro per sottoporsi al circo barnum messo in campo dalla propaganda salviniana. Noi siamo vicini all’Arma 365 giorni l’anno senza flash e strumentalizzazioni”.