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Taranto, spaccio di droga nei “cortili” di via Crispi. Il video degli arresti

Pubblicato | da Redazione

Sei ordinanze di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dalla polizia di Taranto. Le indagini sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia. Le misure restrittive, disposte dal Gip del Tribunale di Lecce,  sono state eseguite dal personale della Polizia di Stato, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Puglia Meridionale, nonché col supporto di unità cinofili di Bari e Brindisi.

L’operazione è stata denominata “i cortili” dal luogo in cui avveniva lo spaccio di droga. Colpite dall’ordinanza, sei persone residenti nei quartieri Paolo VI e Borgo di Taranto. Gli arresti sono l’epilogo di un’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura sotto la direzione della D.D.A. di Lecce. Contestati i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 D.P.R. 309/90). I particolari dell’operazione nella dettagliata nota stampa diffusa dalla Polizia di Taranto che pubblichiamo di seguito.

https://youtu.be/ww6G24T5veE

“L’ordinanza cautelare rappresenta l’epilogo di un’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura sotto la direzione della D.D.A. di Lecce, su un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 D.P.R. 309/90). Avviata nel 2016 (e conclusa a fine 2017), a seguito dell’arresto del titolare di un’officina meccanica al cui interno furono rinvenuti circa 11 kg di sostanza stupefacente (hashish, cocaina e marijuana), l’indagine ha consentito di individuare l’associazione a delinquere di cui fanno parte gli arrestati, stabilmente dediti ad acquistare, trasportare, detenere e vendere sostanza cocaina e hashish, destinata ad un numero ingente di acquirenti finali ed a diversi pusher.

L’attività investigativa (condotta mediante captazioni audio e video, nonché riscontri sul territorio) ha interessato il complesso di case popolari meglio noto come “I Cortili”,  in via Crispi a Taranto, ove insistono le abitazioni dei principali indagati. Le case fungevano da vere e proprie centrali di spaccio e di smistamento della droga: soprattutto cocaina e hashish. Al ruolo assolto dai capi e promotori si accompagnava quello dei vari partecipi (loro stretti familiari), che li affiancavano nella “gestione” della piazza di spaccio, nonché quello dei diversi pusher, incaricati pure di curare le fasi di custodia, di gestione degli acquirenti, di controllo delle aree di vendita in ordine alla presenza di forze dell’ordine e, infine, di recupero delle somme dovute per la sostanza ceduta in conto vendita (nei confronti di ulteriori nove soggetti sono stati infatti raccolti elementi di responsabilità in ordine al solo reato di detenzione e/o vendita di sostanza stupefacente).

La sostanza stupefacente veniva acquistata con cadenze stabili (settimanalmente) nel quartiere Paolo VI, presso il fornitore abituale, che provvedeva a curare la cessione dello stupefacente presso le abitazioni dei componenti l’associazione ovvero mediante consegna ad emissari che, a loro volta, ne curavano il trasporto presso i luoghi di custodia del condominio di via Crispi. Numerose le risultanze probatorie offerte dall’ascolto delle conversazioni telefoniche oggetto di intercettazione, nonché dagli esiti dei servizi di osservazione e controllo, che hanno permesso di determinare gli aspetti operativi, organizzativi e strutturali della compagine criminosa, e di documentare i singoli episodi di spaccio commessi all’interno dei “Cortili” (anche alla presenza di minori), caratterizzati dalla presenza di una serie di giovani, alcuni dei quali noti tossicodipendenti, che si recavano nel complesso edilizio e ne uscivano alcuni istanti dopo con la sostanza stupefacente appena acquistata, talvolta occultata in bocca.

Per dare un’idea del volume dell’illecito traffico e quantificare orientativamente lo stupefacente, basti pensare che sono stati oltre 900 gli episodi di spaccio annotati nel corso delle indagini, con centinaia di soggetti acquirenti individuati, di cui 46 compiutamente identificati e segnalati all’Autorità come assuntori per l’adozione dei conseguenziali provvedimenti. Oltre sedici, invece, i chili di sostanza stupefacente complessivamente sequestrata, mentre tre gli arresti in flagranza cui si è provveduto a riscontro di singoli episodi di detenzione e cessione di droga”.