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Taranto, Battista: quando parte la raccolta differenziata?

Pubblicato | da Redazione

“Quando parte la raccolta differenziata?” A chiederlo è il consigliere comunale indipendente Massimo Battista. “A maggio 2019 – si legge in una nota stampa – l’Amministrazione Melucci sosteneva che Taranto si sarebbe dotata di un servizio di raccolta differenziata per l’intero territorio cittadino. Infatti con la delibera n.3/2019 si approvava in Consiglio comunale il progetto riguardante l’introduzione della raccolta domiciliare su tutto il territorio comunale. Dal primo ottobre sarebbe dovuto partire il servizio nei quartieri Citta vecchia/Borgo e Tamburi /Lido Azzurro per poi proseguire negli altri quartieri della città. Ad oggi nessun cittadino ha notizie a tal proposito, non sono state fornite alla popolazione nessun tipo d’informazioni e comunicazioni”.

Battista ricorda anche che “gli obiettivi annunciati erano quelli di arrivare al 50% entro il 31 dicembre del 2020 e al 65% entro l’anno successivo. Ad oggi così, come previsto dalle Legge regionale n 38/2011,art 7 comma 13 che obbliga i Comuni a trasmettere mensilmente i dati relativi alla produzione dei rifiuti solidi urbani e i quantitavi raccolti in maniera differenziata, risulta che i dati pubblicati sul portale ambientale della Regione Puglia sono fermi a Dicembre 2018, che per tutto il 2019 non sono stati trasmessi, ricordando che l’anno 2018 la raccolta differenziata sul territorio tarantino si è chiusa con una percentuale pari al 17,81% al di sotto delle percentuali previsti per legge (34.75%)”.

Il risultato di questa situazione è che “anche quest’anno – sottolinea il consigliere comunale d’opposizione – il Comune di Taranto non otterrà la riduzione dell’ecotassa, infatti non raggiungendo l’obbiettivo della percentuale di raccolta previste per legge non avrà nessun beneficio sulla riduzione sul pagamento della raccolta differenziata. Sarà applicata un aliquota pari al 25.82 euro/ton oltre Iva, questo inevitabilmente inciderà sui costi è sulla testa dei cittadini di Taranto. L’avvio del nuovo modello di raccolta era previsto dall’1 ottobre 2019, una circoscrizione al mese fino a febbraio del 2020, sarebbe stata interessata del nuovo servizio. Questo si diceva alla cittadanza, nell’ennesima conferenza stampa del sindaco Melucci con il presidente dell’amiu Giusti e l’ingegnere Alberto Germani di Pmf, società che ha fatto lo studio per il servizio della raccolta differenziata”.

Secondo quanto riferisce Battista “oggi il Comune di Taranto sopporta un costo esorbitante, per il conferimento in discarica, ricordiamo una somma superiore ai 13 milioni di euro annui, qualcuno a Massafra festeggia ogni anno. Invece oggi abbiamo assistito all’ennesimo annuncio del Sindaco Melucci che in conferenza stampa non annunciava la partenza della raccolta differenziata, ma Il percorso che porterà il Comune di Taranto alla costruzione di un unico soggetto che controllerà le partecipate ( Amiu, Amat e Infrataras) che offrirà prestazioni più efficienti per i cittadini tarantini. Vorrei ricordare al Sindaco, che sono passati 2 anni dalla sua elezione a primo cittadino. Il tempo degli spot è terminato, la città è ferma al palo, i servizi per i cittadini latitano ma per fortuna l’amministrazione Melucci ci allieta con slogan e annunci”.

Fin qui la nota di Battista. Proprio a margine della conferenza stampa sulla presentazione di Kyma, la nuova holding che accorperà Amat, Amiu e Infratars, il primo cittadino, rispondendo ad una nostra domanda, ha ammesso che ci saranno ritardi nell’avvio della raccolta differenziata. A suo avviso il servizio dovrebbe, comunque, partire entro la fine dell’anno. Questo è il link del nostro servizio con l’intervista al sindaco.