Sport
Taranto batte Andria, Papagni azzecca le mosse
Otto punti dopo cinque gare segnano un buon inizio per una squadra che punta a salvarsi.
Stavolta il Taranto vince in casa (prima notizia), passa in vantaggio, mantiene e raddoppia sfruttando il contropiede (seconda notizia), ricalibra e trova un assetto a centrocampo (vera notizia!). Papagni legge bene l’avversario e preferisce Bobb a Nigro (entrerà nella ripresa). Balistrieri lotta ma è ancora fuori giri, Bollino comincia davvero a trascinare il gruppo, Lo Sicco e Garcia meglio delle precedenti gare. la difesa subisce il forcing dell’Andria (praticamente tutto il secondo tempo) ma Maurantonio non trema più di tanto. Il reparto arretrato è certamente il punto solido di questo Taranto.
L’Andria non strappa un sorriso nemmeno a Riccardo Scamarcio (in tribuna allo Iacovone, per il derby) e delude le aspettative. Risultato giusto se non altro perché i rossoblu hanno il merito di segnare, gestire, non patire più di tanto e raddoppiare nei minuti finali, evitando patemi da zona Cesarini.

Quello che ci è piaciuto: la solita carica agonistica, questo è un gruppo di ragazzi che non si risparmiano.
Quello che non ci è piaciuto: squadra troppo bassa nel secondo tempo, contro un altro avversario il gol sarebbe stato scontato.
ps. Il rigore del 2-0 non c’era. Ma è stato meno decisivo del rigore fantasma subìto mercoledì scorso dal Taranto a Caserta
(foto della gara gentilmente concesse da Aurelio Castellaneta)
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