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Taranto, a pesca senza giustificato motivo. Controlli anticovid della Guardia Costiera

Pubblicato | da Redazione

Intensa attività di controllo del territorio da parte della Guardia Costiera di Taranto che, nello scorso fine settimana, ha accertato numerose violazioni in materia di pesca e diporto ma anche illeciti legati all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

I militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Maruggio, nei pressi della sorgente del fiume Chidro in località San Pietro in Bevagna (Manduria), hanno recuperato e sequestrato un piccolo battello pneumatico utilizzato per effettuare pesca illegale e 4 reti da pesca di cui 3 aventi lunghezza di circa 200 metri ed una di lunghezza di circa 50 metri. Il pesce presente nelle reti è stato liberato e rigettato nel fiume in quanto ancora vivo. Alle operazioni di recupero delle reti ha partecipato anche il personale della Riserva Naturale Orientale del Litorale di Taranto.

Ieri, invece, informa una nota stampa “i militari della Guardia Costiera di Taranto hanno elevato diverse sanzioni amministrative per un valore complessivo di circa 2000 euro e posto sotto sequestro amministrativo un gommone con relativo motore. Diverse le violazioni contestate, dal
divieto di spostamento da un comune diverso da quello di residenza senza giustificato motivo alla mancanza dei previsti documenti di bordo e alla navigazione in aree non consentite. Questa mattina, invece, la motovedetta CP264 ha sequestrato 2 palangari, composti rispettivamente da 250 e 100 ami, poichè posizionati in un’area interdetta alla pesca, dove tali attrezzi
costituiscono un serio pericolo per le specie marine ivi presenti”.