Piani Alti
Taranto, 500 mila euro ottenuti e mai spesi (dal 2011) per un palazzetto in periferia
Questa è la storia di un finanziamento ottenuto. Ma è anche la storia di un’opera mai realizzata. Storia assurda che se confermata meriterebbe approfondimenti.
La denuncia è del consigliere comunale Dante Capriulo.
“Dando seguito a diversi solleciti, rappresentati in ogni forma ed in diversi luoghi, Le rinnovo la richiesta a prestare massima attenzione ad un finanziamento già ottenuto da tempo dal Comune di Taranto per un impianto sportivo in periferia.
Si tratta della iniziativa denominata “IO GIOCO LEGALE”: progetto presentato nel 2011 dal Comune di Taranto per realizzare un impianto sportivo nel quartiere Tramontone, che ha ottenuto un finanziamento di 510 mila €uro da parte del Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza” spiega l’ex assessore da anni rigoroso oppositore del sindaco Stefàno e della sua maggioranza.
“Questo impianto si configura come un piccolo palazzetto sportivo a servizio della importante zona periferica della città ed in particolare delle fasce giovanili che lì vi risiedono. – prosegue Capriulo – dopo incertezze sulla sua allocazione, le motivate osservazioni di numerosi consiglieri comunali sulla scelta di abbattere una storica piccola pineta per la costruzione,sembrava essere stata individuata una zona alternativa, di proprietà comunale, sempre adiacente l’impianto esistente; ma da oltre un anno non abbiamo più notizie certe del procedimento.
Mentre in molti Comuni italiani gli impianti finanziati nell’ambito del progetto “IO GIOCO LEGALE” sono stati costruiti ed operanti a Taranto siamo nelle nebbie più fitte. Considerato che sono passati oltre 6 anni dall’ottenimento del finanziamento statale, senza essere riusciti a realizzare l’importante impianto sportivo di base ed anzi e senza nemmeno avere le idee chiare, La invito nuovamente – scrive Capriulo al sindaco di Taranto – quale principale responsabile esecutivo della amministrazione comunale, a prestare massima attenzione per scongiurare la perdita del finanziamento e raggiungere l’obiettivo di dotare la periferia della città di un importante impianto sportivo di base. In caso contrario sarà arrecato un danno importante all’impiantistica sportiva di base senza nemmeno una ragionevole motivazione”