Sul Pezzo
Taranto, 3,4 milioni in più per la raccolta rifiuti. Chiesti chiarimenti in Consiglio comunale
“Il Consiglio comunale di Taranto ha approvato in sordina il riequilibrio di bilancio che contiene un incremento di spesa di 3 milioni e 400 mila euro sul capitolo Smaltimento/avvio a recupero rifiuti solidi urbani”. Ad evidenziarlo è “Fratelli d’Italia” con una nota stampa a firma dei consiglieri comunali Giampaolo Vietri, Floriana de Gennaro e dei coordinatori cittadini Pietro Pastore e Franco Vitanza.
“Una somma ingente – continua la nota stampa – che, come riportato negli atti, comportando l’incremento dei costi del piano economico finanziario della TARI, prevede per lo stesso importo l’incremento del capitolo di entrata TARI. Per intenderci basta tener presente che i costi del piano finanziario della Tari, ovvero il costo del servizio di raccolta smaltimento rifiuti, deve essere coperto interamente dai cittadini con il pagamento della Tari. Quindi incrementare questa spesa vuol dire far ricadere questi maggiori costi sulle aliquote Tari che pagano i cittadini”.
Fratelli d’Italia afferma che “in Consiglio comunale ha chiesto spiegazione sul perché di tali costi apprendendo che gli stessi sono dovuti all’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata”. Secondo il comunicato stampa di Fratelli d’Italia andando “ancor più nel dettaglio questi incrementi di spesa deriverebbero dallo smaltimento di rifiuto organico che avverrebbe fuori provincia per volontà dall’Ager, l’agenzia regionale per i rifiuti. Abbiamo chiesto gli atti che attestino questo obbligo imposto dall’Ager per verificarne i contenuti ma nessun atto scritto o riferimento normativo e regolamentare preciso ci è stato fornito. Andremo a fondo per sapere dettagliatamente il perché emergono questi milioni di spesa in più e se ciò è dovuto per responsabilità dell’amministrazione o meno. Fratelli d’Italia è assolutamente contraria a far ricadere sulla Tari e quindi sui cittadini questi incrementi di spesa”.