Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Sport
Taranto 2026, Ferrarese fa il punto sugli impianti nella sede di Confindustria
Giochi del Mediterraneo 2026, la grande opportunità. La duplice opportunità: mostrare Taranto al mondo e ritrovarsi in dote impianti nuovi di zecca o riqualificati a norma e come progresso comanda. Se n’è discusso questa mattina a Taranto, nella sede di Confindustria, dove il presidente Toma e il presidente Ance, Messi, hanno riunito numerosi associati per incontrare il commissario straordinario di Taranto 2026, Ferrarese.
Prima del dibattito aperto con i presenti, Ferrarese ha svolto un breve excursus sullo stato dell’arte organizzativo, confermando l’idea di ospitare gli atleti a bordo di due navi da crociera, alla fine di agosto nel 2026, coinvolgendo ovviamente anche le strutture ricettive del territorio: soltanto gli atleti, provenienti dai Paesi partecipanti, dovrebbero essere 4500…
Poi, opera dopo opera, il commissario ha ricordato le più rilevanti, tra realizzazioni e riqualificazioni progettate, appaltate, da appaltare e comunque da realizzare da qui all’estate 2026.
Infine, lo Iacovone. Uno stadio da serie A, per dirla con Ferrarese, che quantomeno meriterebbe una squadra di Serie C (ad oggi sarebbe già un risultato…). Ma è chiaro che un impianto all’avanguardia richiederebbe uno spettacolo professionistico adeguato.
E chissà se, da qui a due anni, qualcuno tra gli imprenditori stamattina presenti in via Dario Lupo non raccolga concretamente l’appello “a dare una mano allo sport di Taranto” lanciato dal commissario dei Giochi del Mediterraneo nella casa degli Industriali ionici.