Piani Alti
Taranto, 15 ingegneri lanciano la sfida
“Siamo ingegneri tarantini, distribuiti sul territorio di tutta la provincia. Intendiamo mettere a disposizione di tutti gli iscritti al nostro Ordine, e dunque a disposizione del territorio, le nostre competenze per migliorare la vita professionale e dare un contributo al confronto in corso sulle questioni di medio e lungo respiro ritenute strategiche per il rilancio della terra ionica”.
Si preparano alle elezioni provinciali di categoria ma soprattutto chiedono che il loro Ordine conti di più sul territorio, che si faccia sentire e che prenda posto al tavolo delle decisioni che tracceranno il futuro di questa terra.Taranto è ad un bivio, ricordano, e gli ingegneri vogliono attraversarlo con il resto della comunità facendo leva sulle loro competenze specifiche. “L’Ordine è la casa di tutti gli ingegneri – spiegano in un documento – Desideriamo che tutti i colleghi che possano dare un contributo al bene comune abbiano lo spazio per poterlo fare. Vogliamo ripristinare il dialogo con enti e aziende che operano nella nostra meravigliosa provincia, da Laterza ad Avetrana, da Martina Franca a Taranto. La nostra categoria deve informare il territorio facendo leva sulle conoscenze tecniche di cui è dotata, con la consapevolezza di disporre di eccellenze che possono dare un contributo significativo al bene comune. Questi principi saranno il faro per tutte le azioni che intendiamo attuare durante i prossimi quattro anni con il supporto delle diverse Commissioni”. Taranto è di fronte ad un bivio storico. La nostra categoria ha il DOVERE ed il DIRITTO di offrire il proprio qualificato contributo al dibattito e alle scelte”.
Per troppo tempo non è stato fornito, ritengono i quindici con fiferimento ai temi in campo. “ILVA, ENI, area portuale, dissesto idrogeologico del versante occidentale, mobilità sostenibile sono solo alcuni dei temi per i quali una corretta informazione tecnica produrrebbe soluzioni migliori di quelle che negli ultimi anni abbiamo, purtroppo, visto (o non visto). Il recupero della dignità professionale degli ingegneri, anche in ambiti che non sono strettamente legati alla nostra professione, passa attraverso le azioni di tutela e potenziamento che attueremo, dal monitoraggio dei bandi di gara alla necessaria collaborazione con le altre categorie professionali. Sopratutto, pensiamo che gli ingegneri tarantini debba far sentire la propria autorevole voce! Noi vogliamo che l’Ordine diventi il baricentro di tutte le iniziative che, legittimamente, si possano porre in essere per superare questo stato di cose e migliorare le condizioni di lavoro degli ingegneri e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui tutti noi viviamo”.
Il gruppo di professionisti s’è dato un nome che al tempo stesso è un proposito, RiordiniAMO L’ORDINE. Si tratta di Raffaele Convertino, Gregorio Curri, Gigi De Filippis, Paolo Iudici, Giovanni Laterza, Davide Mancarella, Giovanni Merlino, Angelo Micolucci, Lallo Mingolla, Claudio Murgia, Leonardo Nocco, Giovanni Patronelli, Nicola Rochira, Ottavia Tateo e Carlo Zizzi.
A fine mese a Taranto si voterà per il rinnovo delle cariche di categoria. Il Consiglio è formato da 15 membri. Il mandato del Consiglio in carica terminerà il 7 luglio 2017. Le elezioni dovrebbero avere luogo tra il 22 e il 26 maggio. Per definire le date esatte ed il calendario di voto è necessario, tuttavia, attendere che il Consiglio deliberi specificatamente in tal senso. Su questi ed altri temi, il gruppo dei quindici ha organizzato un dibattito pubblico. L’appuntamento è il prossimo venerdì 5 maggio alle 18, nella Sala degli Stemmi della Provincia (Palazzo del Governo – Taranto) .