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Sudafrica campione del mondo, dove il rugby nel ’95 diventò di tutti
La partita giocata in Giappone è finita poco fa. Il Sudafrica ha vinto la Coppa del Mondo battendo in finale gli inglesi in uno degli sport più amati e suggestivi del pianeta, condito com’è da tradizioni popolari e senso del rispetto e della condivisione tra squadre e culture rappresentate.
Lo aveva colto per primo Nelson Mandela questo elemento utile, culturale appunto, a far da leva per scardinare gli ultimi cancelli chiusi ed ossidati (come ancora tanti, troppi, cervelli) del razzismo bianco. Il Sudafrica ospitava nel 1995 i Mondiali, come quelli che si sono chiusi poco fa a Yokohama. Mandela, neo presidente del Sudafrica, seguì da vicino la rassegna iridata e in occasione della finale scese in campo: si fece guardare dal mondo, strinse la mano a tutti, battezzò quella squadra sino ad allora appannaggio degli afrikaner, i bianchi. Ma la stagione di Mandela spazzò via anche le ultime riserve sportive e il rugby diventò lo sport di chiunque. Anche i neri cominciarono a fare il tifo per il Sudafrica del rugby, sino ad allora negli stadi per loro il clima non era mai stato… ospitale.