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Strisce blu: Tollerenza zero a Taranto? Il sindaco blocca la decisione di Amat e Polizia Locale

Pubblicato | da Angelo Di Leo

“Appresa la soppressione da parte dell’Amat dei 15 minuti di tolleranza per i parcheggi sulle strisce blu, il sindaco Melucci ha chiesto verifica agli uffici competenti e disposto una immediata revoca del provvedimento”.

Palazzo di Città blocca così l’iniziativa assunta nei giorni scortsi dall’azienda a cui, dodici anni fa, ha affidato la cura dei parcheggi a pagamento. Ieri, infatti, un documento redatto su carta intestata Amat è circolato  a Taranto, molto rapidamente, via mail e attraverso il canale whatsapp. Il testo annunciava la soprressione del bigliettino giallo. Si tratta dell’avviso che gli ausuliari del traffico lasciano sul parabrezza di un’auto sprovvista del tagliando o del grattino che attesta l’avvenuto pagamento della sosta tra le strisce blu. Il tagliando giallo concede all’utente 15 minuti di tempo per mettersi in regola, pena la sanzione prevista dal Codice della Strada. L’Amat, con Ordine di Servizio n.86 del 28 luglio scorso (guarda foto) abolisce questa pratica su “disposizione del comando della Polizia Locale”, stando a quanto si legge e istruisce gli ausiliari del traffico sul da farsi. 

La decisione e le modalità con quale è stata assunta non sono piaciute a Rinaldo Melucci. No alla multa subito, dunque.  “L’Amministrazione punta al pieno rispetto delle regole, ma intende usare il buonsenso. Si è appreso che la soppressione dei 15 minuti corrispondesse ad una intesa verbale tra Amat, precedente amministrazione e dirigenti incaricati. L’approccio non rientra nella visione di questa Amministrazione e in più non si intende proseguire nella cattiva pratica di prendere decisioni per il tramite di procedure irrituali e poco trasparenti. Buone pratiche amministrative prevedono accordi scritti e soprattutto prevedono che ogni atto venga concordato con il sindaco, il quale è già impegnato con l’assessorato alle Partecipate nella riforma del contratto di servizi dell’Amat. E il rigore della modalità in questione verrà richiesto, d’ora in avanti, a tutte le direzioni e partecipate del Comune, senza eccezione alcuna, nell’interesse esclusivo della qualità dei servizi al cittadino”. Insomma, Melucci alza la voce negli uffici e nelle stanze delle aziende comunali. Una decisione così drastica, al di là della sua efficacia e perchè no della sua impopolarità, andrebbe certamentre concordata con il primo cittadino. Così come auspichiamo che, a Palazzo di Città, stesso rigore e stessa attenzione possano essere applicate nella necessaria e urgente lotta all’abusivismo del parcheggio, fenomeno deprecabile del quale i tarantini (e gli stessi ausiliari del traffico) sono vittime tutti i giorni a qualsiasi ora.