Sul Pezzo
Stefano Cucchi, è di Brindisi il carabiniere che ha raccontato i fatti
Si chiama Francesco Tedesco, è originario di Brindisi. All’epoca del pestaggio e poi della morte di Stefano Cucchi, era vicebrigadiere dei carabinieri in servizio nella stazione Appia di Roma. La sua confessione, nove anni dopo, ha consentito di squarciare il muro di silenzio sul decesso di Stefano.
Tedesco, coimputato al processo bis per la morte di Cucchi, ha raccontato come avvenne il pestaggio e chi, secondo lui, sarebbero stati gli autori. Ha denunciato tutto a giugno scorso, confermando fatti, nomi e circostanze in tre interrogatori dinanzi al pm di Roma, Giovanni Musarò che ieri ha reso pubblica la confessione. Secondo quanto riferito dal carabiniere di Brindisi, gli autori del pestaggio sarebbero stati gli imputati Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro. Sotto processo ci sono Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro, e lo stesso Francesco Tedesco, tutti imputati di omicidio preterintenzionale e abuso di autorità. Roberto Mandolini è invece imputato di calunnia e falso. Vincenzo Nicolardi risponde di calunnia.
“Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi“, ha twittato la sorella Ilaria, subito dopo aver appreso la notizia. Ilaria, insieme ai suoi genitori, in questi anni si è strenuamente e tenacemente battuta per fare piena luce sulla morte di Stefano. (La foto a corredo di questo articolo è tratta dal profilo Twitter di Ilaria Cucchi)