Musica
Stavolta Taranto non c’entra, buon ascolto….
È difficile innamorarsi di una canzone che parla di rabbia ma forse proprio come Guccini anch’io mi sono trovato spesso alle quattro del mattino a riflettere sulla mia vita. L’avvelenata, canzone del 1976 dall’album “Via Paolo Fabbri 43”, è un brano sincero, diretto, schietto.
Dettato forse dal vino o proprio perché in quel momento Francesco Guccini ha voluto buttarci dentro tutta la sua angoscia, la sua”incazzatura” senza filtri. Pensieri che in una nottata di solitudine ed insonnia avvolgono la mente del cantautore romagnolo e che lo portano a concludere che rifarebbe tutto perché è questa la sua vita. Un pezzo fantastico, uno sfogo che inconsapevolmente l’ ha fatto entrare nell’ immortalità della musica italiana.
Buon ascolto.
“mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti
e non mi svesto dei panni
che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare
per chi vuole ascoltare
e a culo tutto il resto!”