Copertina, Piani Alti
Spartan Race, Comune di Taranto assente: ci stupisce lo stupore
Marco De Bartolomeo non era e non è un povero illuso. Era ed è un tarantino che ha pensato, e pensa ancora, fortunatamente, che un’intuizione possa diventare una idea da realizzare. E che un’idea, se condivisa, possa tramutarsi in un progetto vincente.
Chi scrive non è uno “spartano”. Questo giornale non è “spartano”, e quando lo precisiamo ci rifacciamo all’accezione comune che ormai a Taranto s’è data a questo aggettivo. Non siamo affascinati dal mito della “madre” e non crediamo che Taranto sia storicamente “figlia” della città greca che pure, stando alle cronache millenarie, l’ha fondata.
La storia ionica è lunga, complessa, articolata, è un groviglio tragico e affascinante di dominazioni, cacciate, fughe, battaglie, distruzioni e ricostruzioni. Una sequenza tale da far disperdere nei rivoli dei secoli anche l’ultima goccia del primordiale sangue spartano, che da alcuni anni s’è riscoperto scorrere nelle vene dei nati nella sesta…settima decade del Novecento.
Detto ciò, il progetto Spartano è serio, intelligente, lungimirante e commercialmente opportuno. E’ un’idea che forse sarebbe dovuta venire a chi chiede il consenso e che invece da anni si occupa di marciapiedi, bitumazioni, rotatorie, cantieri chiusi e spera che Roma e Bari si occupino di Taranto. Senza voler spendere più di un rigo sulla rassegna estiva più anonima della storia già misera degli spettacoli e della cultura civica.
Sparta è un brand che nel mondo muove flussi economici e ricordare a questo mondo che Taranto è città che con gli spartani ha avuto seriamente a che fare.. è cosa buona, giusta e da supportare.
Sparta non è il progetto risolutivo per Taranto. Sparta è un progetto intelligente e utile alla causa generale di Taranto. Il Comune, come sostengono gli organizzatori dello lo spartan race tarantino, non ne ha colto la portata politica e commerciale? Ci meraviglia il loro lo stupore. Non dovevano illudersi del contrario. Dal rame non si può d’incanto ricavare l’oro.
Oggi se n’è parlato nella sede della Lega Navale.
Il comunicato di Taranto la Città Spartana
Si è svolta questa mattina, venerdì 9 settembre, presso la Lega Navale che si ringrazia per la gentile ospitalità, la conferenza stampa dell’associazione culturale “Taranto, la cittá Spartana”.
Nel corso dell’incontro, Marco De Bartolomeo, Dante Roberto e Claudia Carone, hanno ricostruito il percorso di studio e divulgazione degli ultimi anni che ha registrato l’interessamento e plauso di ogni livello istituzionale lasciando invece insensibile ed impreparato il Comune di Taranto che, a detta dell’associazione, avrebbe dovuto già da tempo acquisire in maniera spontanea il preziosissimo deposito di memoria, come già avviene in tutto il mondo.
«Poter contare su un brand di altissima riconoscibilità planetaria – spiega il presidente dell’associazione Marco De Bartolomeo – equivale ad innescare un percorso narrativo virtuoso facilmente riconoscibile, di grande suggestione, declinabile in una pluralità promozionale di alto livello compresi i grandi eventi proponibili su scala mondiale e/o ospitare quelli già esistenti che hanno adottato questo esclusivo ed affascinante deposito di memoria. È facile comprendere quindi che la non adozione formale del brand da parte del Comune di Taranto limiti alla città uno slancio propulsivo promozionale su ampia scala e di immediati risultati».
In quest’ottica l’arrivo del grande evento Spartan Race «non può che evidenziare la mancanza di una programmazione puntuale, organica e strutturale del rilancio dell’immagine e del sistema produttivo potenzialmente ad essa accostabile».
L’associazione “Taranto, la città Spartana”, per garantire un’adeguata accoglienza agli atleti, ha poi avanzato diversi suggerimenti: l’utilizzo di bus “spartani” per il trasporto degli atleti dagli aeroporti di Bari e Brindisi a Taranto; l’attivazione di una carta servizi, “Taranto spartan Card”; l’installazione di banner pubblicitari e bandiere col brand spartano sparsi per la città. Ed ancora, si pensa alla realizzazione di un video promozionale sulla Spartan Race a Taranto e la promozione di un itinerario turistico che comprenda la visita agli ipogei, alla città vecchia, al Castello Aragonese, al Museo Diocesano e al Museo MArTA, per onorare la tomba dell’Atleta di Taranto. Nel corso della conferenza stampa è stato precisato che sarà l’organizzazione “Spartan Race Italia” insieme a Comune e Regione ad illustrare tutti i dettagli relativi alla manifestazione e a rendere noto il luogo ed il percorso di svolgimento della gara.