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Sostegni: interventi previsti, le ipotesi. Domani il decreto
(di Simona Grassi– studio Rizzo) E’ prevista per domani, 19 marzo, l’approvazione del Decreto Sostegni con uno stanziamento di circa 32 miliardi.
Una delle misure più attese è il contributo a fondo perduto destinato alle imprese e ai professionisti (a quanto pare, per la prima volta anche agli iscritti alle Casse private). Secondo insistenti indiscrezioni, in attesa delle conferme ufficiali che giungeranno soltanto domani, potranno ricevere l’indennizzo le imprese e i titolari di partita Iva con un fatturato 2019 inferiore a 10 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto sarà erogato a coloro che abbiano subito una perdita annua di fatturato nel 2020 di almeno il 33% rispetto all’anno 2019. Sarà parametrato sulla media della perdita mensile. Le aliquote, non ancora definitive, potrebbero andare dal 30 al 10 per cento, con un contributo minimo di 1000 euro per le persone fisiche e di 2000 per le società.
Esempio: Una partita Iva che fatturava 80 mila euro nel 2019 e che ne ha persi 30 (in media 2.500 al mese) dovrebbe avere diritto al 30% del calo medio mensile: 750 euro. Percepirebbe dunque il contributo minimo 1.000 euro. Si tratta di ipotesi. La base di calcolo, secondo altre bozze, potrebbe essere la perdita mensile media moltiplicata per 2 oppure il raddoppio delle percentuali per la perdita mensile media, senza moltiplicare quest’ultimo valore per 2.
Altre misure previste sono: 10 miliardi per le misure di sostegno alla famiglia, al lavoro, alle indennità per gli stagionali e gli sportivi, al rifinanziamento della cig, del reddito di cittadinanza e d’emergenza, della Naspi e del Fondo occupazione; 600 milioni per il fondo Montagna, a sostegno del comparto sciistico; 1,5 miliardi per rafforzare il fondo per gli autonomi e liberi professionisti previsto in legge di bilancio; Saldo e stralcio: l’ultima bozza del decreto stanzia 1 miliardo di euro per l’operazione confermando la cancellazione delle cartelle pre-2015 inferiori a 5mila euro. E’ uno dei nodi politici da sciogliere.
In arrivo quasi un miliardo di euro complessivi a sostegno di musei, attività site nei centri storici, fiere, catering e altre attività.
Rinvio scadenze – Il provvedimento conterrà un rinvio di scadenze fiscali che arriverà a termini scaduti, con una rimessione in termini per chi non ha potuto versare.