Pubblicato alle ore 10:24

Si torna in spiaggia, ecco le regole per Taranto

Si torna in spiaggia, ecco le regole per Taranto

“Da lunedì 25 maggio si potranno frequentare le spiagge libere ma osservando tutte le norme sul distanziamento sociale previste dalle linee guida nazionali e regionali”.


Lo ricorda il Comune di Taranto. “La Regione Puglia – si legge in una nota stampa di Palazzo di città – ha emanato l’ordinanza balneare che definisce l’utilizzo dei litorali aperti al pubblico e l’amministrazione comunale sta predisponendo tutte le attività necessarie per consentire che ciò avvenga nella massima tranquillità”.



Il Comune di Taranto ricorda che “permane l’obbligo di distanziamento sociale di 1 metro tra le persone, che sale a 1,5 metri per sdraio e teli da mare, mentre gli ombrelloni dovranno essere piantati almeno a 3,4 metri di distanza da quelli vicini, in modo tale da poter garantire un’area di pertinenza di 10 metri quadri. L’obbligo della mascherina è previsto quando si usufruisce di servizi eventualmente presenti sulle spiagge”.

Per rendere omogeneo l’approccio a questa fase, nei giorni scorsi il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore Gianni Cataldino hanno partecipato a una riunione preliminare con i rappresentanti istituzionali dei comuni che hanno un affaccio sulla costa orientale della provincia di Taranto. (Leggi nostro articolo). “Congiuntamente – prosegue la nota stampa – tutte le amministrazioni adotteranno una delibera per predisporre, come da ordinanza regionale, una cartellonistica informativa condivisa da posizionare ai varchi di accesso delle spiagge libere e dove saranno indicate le regole di comportamento anti Covid-19, la presenza o meno di salvataggio e altre indicazioni sulla fruizione degli spazi.

Si sta ancora discutendo, infatti, sulla possibilità di delimitare le porzioni di litorale occupabili da singoli gruppi di utenti con picchetti e funi, affinché sia immediatamente percepibile la disponibilità di spazi. Nella gestione di questa eventuale organizzazione, potrebbero essere impiegati anche i volontari delle associazioni che appartengono alla rete comunale (Protezione Civile e affini), con funzioni di informazione all’utenza, sorveglianza anti assembramenti e comunicazione alle forze dell’ordine di situazioni più delicate”.



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