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Sei di Taranto? Ma… di Taranto Taranto? Cimaglia conquista il pubblico di Roma
“Bellissimo. Mi sono sentita tarantina per una sera”. Questo il commento di una giovane signora all’uscita del Teatro Manzoni dove il 18 dicembre Massimo Cimaglia ha proposto il suo “Sei di Taranto? Ma… di Taranto Taranto?” Un commento che descrive bene la chiave di questo spettacolo e le sensazioni che provoca: viene voglia di partire subito per andarla a visitare, questa Taranto bella, dolce e un po’ dannata che Cimaglia racconta.
Una serata all’insegna del divertimento ma anche della riflessione per gli spettatori che hanno affollato il bel teatro romano dietro la storica sede Rai di Viale Mazzini: metà sono tarantini e metà romani per cui, ad inizio spettacolo, arriva subito il suggerimento di Cimaglia: la campagna “Adotta un romano”, che crea un’immediata complicità tra gli spettatori. In un clima già ‘caldo’ arrivano così i racconti divertenti, gli aneddoti, i modi di dire, i personaggi che Cimaglia ha scelto e composto per questo monologo che è un atto d’amore per la sua città natale, un tentativo di far conoscere i mille volti di Taranto che vanno al di là degli stereotipi e delle ripetute e parziali cronache dei nostri giorni.
Accompagnato dalle musiche di Fabio Lombardi (e da un finale ‘canoro’ di Domingo Stasi), Cimaglia cattura il pubblico per un’ora e mezza, in un crescendo di situazioni che coinvolgono ed entusiasmano il pubblico
Si ride e ci si commuove, imparando ad amare una città che vale la pena di visitare per tutte le bellezze che l’attore descrive. Ad applaudirlo, e tanto, in platea ci sono numerosi amici e colleghi: da Massimo Lopez a Massimo Dapporto e a Massimo Venturiello, dal napoletano Luigi Russo (recentemente a Taranto con il suo “Vacanze romane”) ai tarantinissimi Cosimo Cinieri, Antonio Conte e Barbara Amodio. Ci sono anche gli allievi dell’Officina Pasolini a cui Cimaglia insegna scherma scenica e che hanno prestato la loro voce allo spettacolo.