Elezioni 2017, Piani Alti
Sebastio, l’ex magistrato avvisa l’Ilva: Ci sono le leggi e dovrà rispettarle
La parola “chiusura” non esiste. Franco Sebastio parla da candidato sindaco. Quello del magistrato è un bagaglio riposto e corposo: 40 anni di lavoro che adesso fanno memoria storica (“non solo Ilva…” dirà).
Ma la politica non è monocratica. “Noi, non io. Io parlo di un lavoro che stiamo facendo in tanti e che speriamo possa incrociare altri contributi costruttivi per la stesura completa del nostro programma”. L’ex procuratore della Repubblica, tarantino doc e giudice a Taranto dalla metà degli Anni Settanta, non farà certo “l’indiano” negli eventuali panni di sindaco ma non vede una città senza il lavoro e l’acciaio.
“Saremo attenti, vigili, autorevoli ma ci sono dieci decreti del Governo che ci dicono che lo Stato ha esautorato gli enti locali dalla questione siderurgica. E diciamo a tutte le industrie che ci sono leggi chiare che andranno rispettate”. E qui torna la vocazione giurisprudenziale, dopo anni trascorsi ad applicare leggi non per forza condivise. Ma la politica non è la Giustizia, sfumature che in corsa saranno affinate…
video (dichiarazioni su Ilva)
Sebastio stamattina ha lanciato la sua candidatura in una saletta dell’hotel Plaza. Accanto a lui, l’ex assessore alla Sanità dell’Amministrazione Stefàno, Baio, e Mary Luppino. In sala, tra gli altri, Ciccio Voccoli, le sorelle Mignogna, che nel 2007 si spesero e non poco per l’elezione del pediatra, prima di rompere qualsiasi rapporto con lui dopo
un paio d’anni di Amministrazione. C’è l’ex consigliere comunale Mario Stante, che con le Mignogna fu tra i primi a criticare dall’interno (e poi all’opposizione sino al 2012) la conduzione del Comune. In sala anche il consigliere comunale Ernesto D’Eri (ex Ds e Di Pietro).
E infine, la sorpresa Ricchini. Si, l’ex coach del Cras e della Nazionale femminile di basket, ormai tarantino d’azione per ragioni personali, si candida al Consiglio comunale in una delle tre liste che appoggeranno Franco Sebastio.
