Piani Alti
Scuole, al gelo: che senso ha governare Comune e Provincia senza soldi?
Provincia e Comune non possono dirsi colti di sorpresa. E auspichiamo che non giunga in redazione alcuna nota che reciti più o meno la litania del ‘ma che colpa abbiamo noi’. Non ci sono fondi? Si recuperino da altri capitoli di spesa. Non ci sono altri capitoli di spesa da cui poter attingere? Si sventoli bandiera bianca, si consegni la fascia azzurra (Provincia) o tricolore (Comune) al presidente Consiglio e si dichiari la manifesta impossibilità a gestire anche l’ordinario a fronte di tagli dei fondi statali (Comune) e di un ente falsamente cancellato se non da bilanci ma certamente non dal tavolo della spartizione degli incarichi (Provincia). Serve coerenza in questa partita della cosa pubblica, cosi come serve a tutti che i ragazzi di Taranto e della provincia – discorso valido nel resto della Puglia e non solo – vadano a scuola frequentando luoghi riscaldati. Ma questa sicurezza non c’è. La Ringhiera aveva avvisato tutti lo scorso 28 novembre, giorno in cui da queste pagine spiegammo perché la Provincia avrebbe poi adottato un criterio selettivo per scegliere le scuole alle quali assicurare adeguato riscaldamento delle aule. Da alcuni giorni si gela. E in aula fa molto freddo. In molte scuole, quasi tutte, non sono attivi i riscaldamenti perché mancano i fondi necessari. Stiamo ricevendo segnalzioni da istituti superiori e da alcune scuole medie ed elementari. Casi singoli che fanno un totale che non torna. Gli enti sapevamo, forse speravano che l’autunno fosse perpetuo. Molti ragazzi oggi non hanno fatto lezione, in tanti sono usciti prima del dovuto per disposizione dei dirigenti scolastici. Ci chiediamo che senso abbia amministrare un ente che può nemmeno garantire i servizi essenziali alla cittadinanza che rappresenta. Servirebbe un gesto forte, coraggioso, politico, netto, chiaro, deciso: le dimissioni per creare un sussulto, per lanciare una richiesta di aiuto. Rinunciare alla carica per non rinunciare alla dignità di cittadinanza. Ma chiediamo troppo, lo sappiamo. Però chiediamo.