Sul Pezzo
Scuola, gli studenti tarantini lanciano i referendum sulle cose da fare
Gli studenti di Taranto, a cominciare dai rappresentanti d’istituto, si danno puntamento oggi, alle 17, in un bar del centro per discutere di cosa fare del contributo volontario, una forma di partecipazione facoltativa destinata alle famiglie che in tal modo garantiscono attività integrative e di sostegno a quelle istituzionali previste dalla didattica. E per incidere e indirizzare sulle cose da fare con quel fondo, glj studenti si affideranno a veri e propri referendum interni. “Vieni a parlare del tuo futuro! Vieni a concederti un aperitivo con FdS!” è non a caso lo slogan che apre l’incontro di oggi al Mythos dove sarà presentata la proposta di “referendum studentesco” per una scuola dove gli studenti sono, con le loro mani, fautori del progresso’. Insieme alla Coalizione Sociale Studentesca, la Federazione degli Studenti invita alla partecipazione.

Il documento della Fds
La scuola del progresso e della democrazia la fanno i ragazzi!
Ad ognuno per le sue necessità, da ognuno per le proprie possibilità
La Federazione degli Studenti di Taranto si impegna in una nuova campagna di sensibilizzazione a favore di un miglioramento dei servizi per gli studenti, un ampliamento dell’offerta formativa e di una nuova presa di coscienza sociale riguardo al tema dell’istruzione e del vivere civile.
E’ necessario che le risposte ai problemi degli studenti vengano dalle istituzioni. In un clima di abbondante “menefreghismo”, anche e soprattutto sul piano locale, proponiamo, però, agli studenti, un nuovo modo per prenderci degli spazi nuovi ed importanti.
Parliamo del “Contributo Volontario”, che, da domani, tenteremo di fare più nostro.
Questo famigerato è, un contributo, categoricamente volontario (e se tal non fosse vi invitiamo a segnalarlo!), che può essere utilizzato dalla scuola per diverse ragioni: dal pagare i pullman per garantire agli studenti di fare orientamento e/o concorsi, alle fotocopie o all’acquisto di materiale multimediale.
Molte sono le realtà scolastiche dove, un utilizzo intelligente del medesimo, ha significato un netto miglioramento della didattica in poco tempo. Facciamo l’esempio del Liceo Aristosseno che, con questi fondi, garantisce pc e televisori in ogni aula che ogni giorno vengono utilizzati moltissimo ed in maniera fruttuosa da parte di docenti e alunni.
Per questo, riteniamo sia utile pagare questo contributo (se e solo se ci sono le possibilità e le basi per un utilizzo effettivo), da parte degli studenti e delle famiglie. Non si tratta però di un effimero pagamento di tasse, né tantomeno un motivo per fermare le nostre lotte per un sistema scolastico e culturale che utilizzi una fetta importante del PIL nazionale.
Questa politica va cambiata, va resa inclusiva, va resa più nostra.
Pertanto proponiamo di organizzare nelle scuole assemblee studentesche e incontri con le rappresentanze per una riorganizzazione (e/o abbassamento o liberalizzazione della quota) del Contributo.
E, con speranza e forza, invitiamo tutti gli studenti ad organizzare REFERENDUM STUDENTESCHI per un utilizzo nuovo e partecipativo dei fondi del Contributo Volontario. Attraverso votazioni organizzate dai Comitati Studenteschi dei vari istituti, gli studenti possono inoltrare la loro richiesta per utilizzare fondi per finanziare progetti, comprare materiale didattico e multimediale, pagare il trasporto per le uscite e molto altro.
Non sono poche le scuole che hanno già aderito al cambiamento. Già alcuni comitati studenteschi tarantini hanno portato a compimento diversi risultati. Dai computer in aula al materiale per eventi e didattica sono già migliaia gli studenti che stanno usufruendo di questa conquista!
Quindi cosa aspetti? Contribuisci al tuo futuro. Democratizza la tua scuola!
FdS Taranto – Rise Up Taranto!
Giovanni Ricci
Coordinatore provinciale FdS – Taranto