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Scuola, anche a Taranto il boicottaggio dei “test Invalsi”

Pubblicato | da Redazione

Anche la scuola tarantina insorge contro i test Invalsi che oggi si sono svolti nelle scuole superiori. Nati come strumento per valutare la preparazione degli studenti oggi, secondo chi li contesta, sono un mezzo per classificare gli istituti.

L’Unione degli studenti di Taranto ha invitato al boicottaggio dei test. Numerose le manifestazioni negli istituti cittadini. E non sono mancate le tensioni con i dirigenti scolastici. “Siamo studenti non numeri” recita il documento dell’Unione secondo cui  “la prevalente parte della popolazione studentesca sta dicendo “NO” ai test Invalsi, evidenziando fortemente l’inutilità di queste prove che hanno come unico obbiettivo quello di classificare le scuole”.

“Era scontato – continua il documento dell’Uds – che i dirigenti scolastici si avvalessero di mezzi intimidatori nei confronti di noi studenti. Siamo consapevoli che la nostra azione di boicottaggio non è un modo solo per legittimare il nostro potere come parte attiva di questa società ma anche per evidenziare che la cultura non è un numero, non si classifica e non frutta interessi economici, bensì essa rende liberi, abbatte i pregiudizi ed ha l’obbiettivo di annientare ogni forma di repressione nei nostri confronti. Denunciamo pubblicamente ciò che sta accadendo in alcune scuole e cioè le comunicazioni inviate ai genitori degli studenti assenti che annunciano punizioni dal punto di vista disciplinare per quanti si rifiuteranno di svolgere le prove Invalsi”.

L’Unione degli studenti denuncia “tutte le forme intimidatorie che si stanno verificando all’interno delle varie scuole tarantine che violano l’informativa ex art.13 D lgs/ n.196/2003 per il trattamento dei dati personali degli studenti. Questa vieta, infatti, di risalire al l’identità dello studente attraverso il codice Alfa numerico per applicare qualsiasi sanzione disciplinare (es: sette in condotta). Inoltre qualsiasi provvedimento viola l’art.4 dello statuto degli studenti che cita: in nessun caso può essere sanzionata, nè direttamente nè indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. Vogliamo ricordare a tutto il territorio Tarantino che noi studenti siamo a favore dell’uguaglianza e della giustizia sociale e vogliamo che questi principi vengano diffusi, in primis, nei luoghi di cultura e democrazia, come nelle scuole”.

“Non saranno le istituzioni e le intimidazioni – prosegue il documento – a fermare il nostro pensiero e la nostra voglia di progresso. In qualità di sindacato studentesco abbiamo il diritto e il dovere di tutelare ogni studente e per questo interverremo tramite vertenze su ogni azione che oggi ha contrastato la nostra libertà di pensiero“.