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Scarico illecito di acque reflue, sequestrato depuratore

Pubblicato | da Redazione

Un depuratore aziendale sversava reflui industriali, ma non era in regola con l’Autorizzazione unica ambientale. Lo hanno scoperto i carabinieri forestali di Martina Franca e i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale carabinieri di Taranto. L’impianto è stato posto sotto sequestro preventivo su disposizione del Tribunale di Taranto.

Il provvedimento è stato emesso a seguito delle indagini avviate nei mesi scorsi e scaturite da un controllo ad un caseificio nell’agro di Martina Franca. Secondo quanto rilevato dai carabinieri e riportato nella nota informativa diffusa alla stampa,  “lo stabilimento, a partire dall’anno 2013, adoperava un depuratore aziendale con autorizzazione scaduta, effettuando uno scarico illecito continuato di acque reflue industriali, stimato in circa 4.000.000 di litri. L’amministratore unico della società è indagato per il reato di cui all’art. 137 co. 1 del D.Lgs. 152/06 (Testo Unico – Norme in materia ambientale) che prevede pene dell’arresto da due mesi a due anni o dell’ammenda da euro 1.500 a 10.000”. (La foto a corredo di questo articolo è stata fornita dai Carabinieri Forestali di Taranto)