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Santa Rita Basket, impresa sfiorata. Ma i play off sono nel mirino
Una sconfitta giusta, se si considerano valore dell’avversario e incapacità di colpire al momento decisivo.
Ma la sconfitta del Santa Rita Taranto contro il Ceglie Messapica ha comunque il sapore dell’impresa sfiorata.
Come sempre sono i dettagli, nella pallacanestro, a fare la differenza. E i dettagli raccontano di una squadra completa che non sciupa nulla e di una squadra forte che sbaglia quando non deve. Il divario in classifica si materializza negli ultimi due minuti di gara, del resto. La Serie D pugliese è quasi al capolinea, prima della frizzante appendice play off.
La gara di sabato. Un primo quarto da incorniciare (difesa aggressiva e medie alte da due) il secondo che segna addirittura il massimo vantaggio (+13) poi il lento e costante recupero della capolista. Il terzo periodo che rende il calo (quasi un classico del Santa Rita di questa stagione) sino al -10 che all’inizio del quarto periodo faceva pensare alla disfatta imminente. Invece no, perché Fanelli quando vuole rispolvera i fasti della B e la difesa ricomincia ad aggredire, nonostante sotto canestro i rimbalzi allo scout saranno davvero pochi. Il quintetto di Mineo però c’è. E risponde. Recupera e si riaffaccia, giocandosela sino alla fine contro una squadra, il Ceglie appunto, che ha perso una volta in 26 gare e per giunta sei mesi fa. Gruppo di razza, quello messapico, costruito per dominare e capace di vincere anche a Taranto in un sabato reso complicato dal grande inizio dei padroni di casa. Finisce 62-68 per Ceglie, capolista in grado di non sbagliare i tiri decisivi, al contrario di Taranto che spreca due liberi su tre con Kappen (mancavano 100 sec) e l’ultimo tiro con Fanelli. Una bella partita, in attesa che Sarli ritrovi la sua mattonella (tira e incide poco, ultimamente). Restano due turni alla fine della stagione regolare. Taranto si gioca il quarto posto con Monopoli. Bisogna vincere a Lecce e poi in casa con i cugini della Virtus per partecipare ai play off: la differenza canestri premia gli ionici anche se dovessero finire a pari punti con i levantini. (Foto Aurelio Castellaneta)