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Sanremo: gli stadio vincono anche in stile
Buongiorno fashion addicted!
Il 66° Festival della canzone italiana è terminato con la meritata vittoria degli Stadio e, purtroppo, si conclude anche questo mio, nostro piccolo viaggio nel lato fashion di Sanremo. Un lato che in queste sere ha conosciuto notevoli scivoloni: come dimenticare la prima uscita di Arisa o di Deborah Iurato?
Ma abbiamo assistito anche a momenti molto glam: Carlo Conti è stato perfetto in ogni serata in Salvatore Ferragamo e Kasia Smutniak, in Prada, rimane tra le più belle ed eleganti apparizioni dell’intero Festival. Cosa ricorderemo della serata finale? Senza dubbio le trasparenze audaci firmate Zuhair Murad ed indossate da una prorompente Madalina Ghenea. Credo che con il suo ultimo abito il parterre maschile abbia avuto un momento di notevole sbandamento e, sinceramente, ne capisco il motivo. Qualcuno si lamenterà del “troppo” e di cotanta bellezza, io non lo farò di certo, perché indossare con disinvoltura abiti di Haute Couture non è da tutte e Madalina Ghenea lo ha fatto non bene, ma benissimo. Finalmente ieri sera abbiamo visto il vero volto della vincitrice morale di questo Sanremo e ci è piaciuto!
Virginia Raffaele non è solo dotata di un talento sconfinato e di una ironia coinvolgente, ma è anche una gran bella donna che mi ha sorpreso con la naturalezza con cui ha indossato gli abiti firmati Marco de Vincenzo. Bravura e stile! Bellissimo, soprattutto, il primo outfit con cui ha ballato simpaticamente con Roberto Bolle, eccellenza italiana della danza! Un ospite che non è affatto passato inosservato, sia a torso nudo, sia nel perfetto completo scuro da gentleman. Mi ha letteralmente rapita! Come dimenticarlo? Bella e deliziosa la seconda classificata Francesca Michielin nella sua jumpsuit di Au Jour le Jour. Noemi ha confermato, per l’ennesima volta, che la designer Bianca Gervasio è stata la scelta giusta per questo Sanremo (speriamo che continui su questa scia), altrettanto Annalisa che, a mio parere, ieri sera ha sfoggiato l’abito più glamour scelto per lei da Mario Dice. Del tutto inguardabile l’abito verde bottiglia indossato da Cristina D’avena: la guardavo e mi domandavo: ma perché? Domanda a cui, ancora, non ho trovato risposta. Sul versante maschile?
Il vincitore, non solo per la canzone, è Gaetano Curreri con il suo più che perfetto tuxedo! Eleganza a prova di critica!! Tuxedo che ritroviamo anche indossato dall’impeccabile Carlo Conti e dal giovane Lorenzo Fragola. Che belli! Mi direte che anche Gabriel Garko lo indossava. Lo so, lo so, ma anche per lui ci sono domande senza risposte! La serata ha raggiunto il top con Renato Zero che è riuscito a far cantare e smuovere il teatro Ariston e la sala stampa. Credo che in pochi ci siano riusciti. Prima di salutarvi, trovo doveroso ricordare che sul finale della serata c’è stata una piccola, grande stretta al cuore con Beppe Fiorello ed il suo monologo su una Taranto che soffre. Ma questa è un’altra storia. Che dire in chiusura senza essere banali? Vi saluto e vi ringrazio per avermi accompagnato durante questa mia bellissima avventura su La Ringhiera. E ricordatevi: “la moda passa, ma lo stile resta!” (Coco Chanel)
Be fashion!
Xoxo
Emanuela Formoso
fashion blogger (www.elawedding.it )