Cooltura, Musica
Sanremo 2018 da Michelle a Noemi.. la classifica del gusto
La prima serata del 68° Festival di Sanremo è andata e noi siamo qui pronti a parlare e sparlare degli outfit visti sul palco dell’Ariston. Che dire? Ci sono stati picchi di eleganza e bellezza e scivoloni non indifferenti!
Iniziamo, come sempre, dal versante donne. Indiscutibilmente meravigliosa Michelle Hunziker in Armani Privè e gioielli Tiffany & Co. Il primo abito nero con lunghe maniche e scollatura profonda (ma per niente volgare) e l’ultimo scintillante abito, senza maniche, hanno letteralmente spaccato! Bella, bella, bella! Se a ciò aggiungiamo la bravura e simpatia abbiamo fatto amplein! Come inizio ci garba.
Subito dopo la Hunzinker, in fatto di stile, ho amato il bianco monospalla di Nina Zilla che riesce ad indossare gli abiti di Vivienne Westwood come poche star. L’aspettavo e la sua scelta non ha deluso.
Ancora bianco ed ancora eleganza per la signora Vanoni che indossa un bellissimo abito firmato Antonio Riva. Ho trovato e trovo ridicoli alcuni commenti sulla sua età. Io dico: ad arrivarci con lo stesso spirito!
Non pervenuta la scelta di Noemi in un abito pantalone (sono sincera non ho ben capito se si trattasse di una tuta o meno) troppo stretch, troppo fasciante, troppo tutto, ma in negativo. Rimandata in toto. Magari dotarsi di uno specchio in camerino non sarebbe male.
Rimandata a metà, invece, Annalisa che sceglie lo stile rock di Dsquered2 senza essere rock del tutto. O si dedice di essere audaci o si punta sull’eleganza assoluta. L’ibrido timoroso non va mai bene. Sono fiduciosa.
Il versante maschile? Abbiamo iniziato subito alla grande con i due conduttori e il primo meraviglioso ospite in tuxedo! Che bello! Il rigido e “poco naturale” Baglioni, con farfallino ribelle, sceglie Ermanno Scervino e quel gran fusto di PierFrancesco Favino, che canta, balla, fa ridere, è perfetto in Armani sia nella prima scelta, che nella seconda di velluto verde intenso! Ecco signori uomini come si è eleganti pur rimanendo molto maschili. Stesso discorso vale per lo straordinario Fiorello, anche lui in tuxedo Armani, che è stato il vero assoluto protagonista della prima serata! Il suo “puttantour” è indimenticabile. Ci mancherà nelle prossime serate.
Gli altri outfit maschili? Mi piace sottolineare che Ermal Meta sceglie la nostra Martina Franca, sceglie un abito del brand Tagliatore per la prima serata, ma per il resto niente da segnalare.
Il nostri cantautori Diodato e Rubino optano per una giacca Manuel Ritz, il primo, e per un multicolor Missoni, il secondo. Campanillismo a parte, dico no.
Mi è oscuro il motivo per cui si scelgono giacche sbriluccicose, catarifrangenti e dai colori improbabili come i presentatori dei circhi di una volta. Non capisco il perché si voglia essere diversi a tutti i costi (vedi Le Vibrazioni), rischiando di cadere nell’orrido. La diversità nello stile è sempre frutto di studio e di attenzione ai dettagli. Non è mai il risultato di scopiazzature o improvvisazioni. Vedremo nelle prossime serate. Aspettiamo fiduciosi.
Ricordate: Lo stile è l’abito dei pensieri e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio” (Lord Chesterfield)