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Sanità, porto e Ilva, un decreto per Taranto

Pubblicato | da Redazione

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ha approvato un decreto legge che adotta misure urgenti volte ad affrontare situazioni di criticità presenti nel Mezzogiorno d’Italia e in particolare a Taranto.

La prima consente di dare stabilità alla rete di ammortizzatori sociali che, a tutela dei lavoratori, sta accompagnando il processo di transizione e cessione del complesso aziendale Ilva. La seconda destina 70 milioni di euro al rinnovo e al potenziamento della dotazione delle strutture sanitarie dell’area di Taranto in termini di apparecchiature e dispositivi medici di diagnostica e cura nel quadro di un progetto che sarà definito da Ministero Salute e Regione Puglia nell’ambito del Tavolo istituzionale permanente per Taranto. Questo intervento si aggiunge al rifinanziamento per 8 milioni delle attività di screening disposto in parallelo dal Ministro della Salute. A sua volta, la Regione dovrà rielaborare il proprio Piano sanitario – che non ha superato la verifica di efficacia e di efficienza dei Ministeri vigilanti – in modo da garantire il potenziamento dei servizi nell’area di Taranto.

La terza misura prevede che l’Amministrazione straordinaria dell’Ilva debba sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico un piano di misure di carattere assistenziale e sociale per le famiglie disagiate dell’area di Taranto. Tale piano, che ha a disposizione 30 milioni di euro su 3 anni, verrà concordato con i Comuni del territorio e monitorato dal Mise. La quarta introduce l’istituzione, da parte delle rispettive Autorità portuali, di una Agenzia di transhipment nel Porto di Taranto e nel Porto di Gioia Tauro al fine di fornire una rete di sicurezza ai lavoratori interessati ai processi di ricollocazione nell’ambito dei piani di rilancio delle attività terminalistiche in corso. Questo provvedimento era molto atteso dai lavoratori Tct per i quali il 30 dicembre scade la cassa integrazione in deroga.

La quinta misura istituisce la figura di un Commissario unico nazionale alla depurazione che acceleri, nel Mezzogiorno e nelle altre Regioni in ritardo rispetto agli standard europei, la realizzazione degli impianti necessari al trattamento ecologicamente avanzato delle acque reflue. Il provvedimento dispone inoltre che, nel 2017, il Fondo per le non autosufficienze venga incrementato di 50 milioni di euro.

Un ulteriore articolo del dl prevede interventi funzionali alla preparazione e organizzazione della Presidenza italiana del G7 nel 2017, evento che si terrà a Taormina. Infine, col decreto si sostiene la Scuola Europea di Brindisi.

Immediati i commenti alle decisioni del Governo. Prudente il presidente della Regione Puglia soprattutto in riferimento alle notizie relative allo stanziamento di 70milioni di euro per il biennio 2017-2018 per la sanità tarantina. Michele Emiliano si riserva ogni giudizio alla pubblicazione del decreto e alla sua entrata in vigore. “Se il provvedimento verrà effettivamente pubblicato – dice – costituirebbe il riconoscimento della fondatezza delle posizioni espresse nelle scorse settimane dalla Regione Puglia nei confronti del Governo”.

Positivo il giudizio dell’on. Ludovico Vico (Pd). “Oggi – afferma il parlamentare – il Consiglio dei Ministri ha deliberato i provvedimenti per il Sud, ma sopratutto per Taranto. Grande attenzione al tema della sanità con 70milioni di € per il potenziamento delle strutture e altri 8 per gli screening. Anche il lavoro è al centro dell’azione del Governo come dimostrano l’approvazione della Agenzia lavoratori porti di Taranto e Gioia Tauro e il varo di una rete di ammortizzatori sociali che sta accompagnando il processo di transizione e cessione del complesso aziendale Ilva. Non meno importanti i 30 milioni di € in tre anni per le famiglie disagiate della provincia di Taranto”.

Soddisfazione viene espressa da Claudio Tarlazzi e da Carmelo Sasso, rispettivamente segretari generali della Uiltrasporti nazionale e di Taranto, per il varo delle Agenzie per la somministrazione di lavoro portuale, riqualificazione professionale e ricollocamento in ambito demaniale portuale nei porti di Taranto e Gioia Tauro. “Il Governo – affermano – ha mantenuto gli impegni assunti ed oltre a mettere in sicurezza le centinaia di famiglie dei lavoratori portuali nei porti del Sud maggiormente danneggiati dalla crisi del transhipment, ha messo a punto un modello che opportunamente monitorato ed implementato, darà sicuramente ottimi risultato in termini di maggiore efficienza e competitività del sistema portuale italiano e che potrebbe servire in futuro anche in altre realtà portuali”.

Secondo i due sindacalisti “questo risultato che mette nelle condizioni centinaia di famiglie di traguardare una crisi lunga e dura e guardare al domani con minore incertezza, si è potuto raggiungere grazie alla unitaria determinazione del territorio, che con grande maturità e civiltà ha saputo proporre soluzioni alternative e sostenerle con la dovuta autorevolezza anche nei momenti più complicati e grazie ad un grosso supporto del Presidente della ADSP dello Jonio, prof. Prete. Ai lavoratori ed alle loro famiglie, giungano i nostri più sentiti auguri di serene festività”.