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Sanità, a Taranto carenza di medici a Neonatologia

Pubblicato | da Redazione

Carenza di medici al Reparto di Neonatologia-Terapia Intensiva del Ss. Annunziata di Taranto. Nel giro di alcuni anni i pediatri in servizio nella struttura sono passati da 17 a solo 7 unità, ma ne servirebbero almeno il doppio. La situazione è resa ancor più critica dal fatto che gli altri due “punti nascita” della provincia (Castellaneta e Martina Franca) da tempo sono alle prese con analoghe difficoltà.

La vicenda è stata oggetto di un intervento alla Camera dell’on. Rosalba De Giorgi (M5S) che nei giorni scorsi aveva avuto un colloquio con il Dirigente di Neonatologia, dottor Oronzo Forleo. La deputata tarantina porterà l’argomento all’attenzione del ministro della Salute Giulia Grillo con una specifica interrogazione.

L’on. De Giorgi definisce il reparto “un modello di efficienza soprattutto dopo aver potuto constatare che il più delle volte è costretto ad operare in condizioni di emergenza. Il tutto a causa di un numero insufficiente di pediatri. Il secondo punto nascita della Puglia lamenta la mancanza di specialisti, eppure è quanto sta accadendo da alcuni anni. I medici che prestano servizio sono costretti a turnazioni tutt’altro che agevoli con le intuibili conseguenze che una simile situazione può comportare. La necessità di incrementare il numero dei pediatri al fine di evitare che le emergenze diventino la regola si rivela ineludibile”.

Secondo la deputata pentastellata “probabilmente, il problema della mancanza di personale medico per questi delicatissimi Reparti potrebbe essere superato senza attendere l’espletamento di concorsi per la specializzazione in Pediatria, magari attraverso un percorso formativo che verrebbe svolto in loco, all’interno degli ospedali interessati. Secondo gli addetti ai lavori, si tratterebbe di una soluzione ottimale di cui beneficerebbe in modo tangibile anche l’utenza. Penso che una riflessione sull’argomento cominci a diventare necessaria”. (Credits: la foto presente in questo articolo è fornita dall’ufficio dell’on. De Giorgi)