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Salesiani a Taranto, un secolo di storia nel volume di Guadagnolo

Pubblicato | da Redazione

Il libro sarà presentato il 21 gennaio alle 18 nell’aula magna dell’Università, in via Duomo (città Vecchia-Taranto).

L’annuncio è dell’autore che alcuni giorni fa sulla propria bacheca Fb ha dato notizia dell’uscita del suo ultimo libro, edito da Scorpione: “Quelle tonache impolverate-Un secolo di presenza salesiana a Taranto”. L’autore è Mario Guadagnolo, già sindaco (poi anche difensore civico) di Taranto, ex docente e tra gli storici più lucidi e attivi dell’arco ionico.

Il libro è edito dalla Casa Editrice Scorpione “e si avvale della prefazione del Cardinale Salvatore De Giorgi, già Arcivescovo di Taranto e della presentazione scientifica del Prof. Vittorio De Marco, storico, docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi del Salento. Inoltre – scrive Guadagnolo nel suo post – introducono il volume il SDB don Angel Fernandez Artime, Rettore Maggiore della Congregazione Salesiana e X° successore di Don Bosco e l’Arcivescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro”. E’ un libro di storia (600 pagine) che racconta e documenta un secolo di presenza salesiana a Taranto, dal 1921 ad oggi…

Come spiega dettagliatamente l’autore, “questa presenza salesiana nel volume è raccontata e documentata attraverso documenti d’archivio, atti notarili di donazioni, documenti relativi alla costruzione delle opere, rapporti epistolari tra la Curia arcivescovile di Taranto con i vari Arcivescovi che si sono succeduti sulla cattedra di San Cataldo e le gerarchie salesiane, personaggi che si sono succeduti alla direzione dei vari istituti, biografie e testimonianze di ex allievi e ex oratoriani che sono passati da quei campi. Il volume è corredato da una gran mole di fotografie che testimoniano di una presenza giovanile calcolabile in migliaia e migliaia di giovani che sono passati dall’oratorio don Bosco di Via Umbria e dagli altri istituti”. Non solo storia. E’ anche un amarcord – aggiunge Guadagnolo – un ricordo di fatti, eventi, personaggi: sono usciti dalla mia penna stimolati dalla mia memoria… ed è stato scritto con la ragione ma anche col cuore per essere stato io un protagonista di parte degli eventi che racconto.