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Ristori bis, proroga dei versamenti e altre misure di sostegno nelle regioni rosse e arancioni

Pubblicato | da Redazione

Ristori bis – prima scheda riassuntiva a cura di Fabio Rizzo (seguiranno aggiornamenti): È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 di ieri 9 novembre 2020 il decreto Ristori bis pochi giorni dopo il primo decreto Ristori.

Vi sono contenuti nuovi provvedimenti a sostegno dei settori colpiti direttamente dalle restizioni dei Dpcm del 24 ottobre e del 3 novembre (misure anti covid, divisione dell’Italia in tre fasce di livello del rischio contagio). Non tutti i provvedimenti riguardano anche la zona arancione! In sintesi, alcune delle decisioni più significative.

Si tratta in alcuni casi della rivistazione del Ristori 1 (zone al massimo o elevato rischio contagio), come detto. Vengono sospesi versamenti delle ritenute alla fonte, trattenute delle addizionali reg. e com., Iva… che scadono a novembre. Tutto ciò per operatori economici che hanno subito sospensioni per via del covid. Per tutti i versamenti sospesi, senza comunque sanzioni e interessi, sarà previsto il saldo in unica soluzione entro la data del 16 marzo 2021. Previsto un massimo di 4 rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo 2021.Quanto all’Irap  e all’Ires viene prevista la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto.

Contributo a fondo perduto. Con il nuovo allegato aumenta la platea delle attività ammesse: entrano la ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, quindi gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro, non chè le attività di lavanderia industriale, musei, bus turistici. Aumenta invece del 50%  per alberghi (codice Ateco 551000), gelaterie e pasticcerie, anche ambulanti (di cui ai codici Ateco 561030 e 561041), bar e altri esercizi simili senza cucina (codice Ateco 563000). Novità anche per le attività che hanno sede nei centri commerciali: per il 2021 è istituito un fondo di 280 milioni di euro. Il contributo verrà erogato dall’Agenzia delle Entrate, occorre presentare istanza.

(Ristori Bis, il testo integrale) C’è un nuovo contributo a fondo perduto per chi al 25 ottobre 2020 ha la partita IVA attiva e svolge attività prevalente (vedere codici Ateco nell’allegato 2 del Decreto) e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nella fascia rossa. Ad esempio, Grandi magazziniCommercio al dettaglio di tessuti per abbigliamento, Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio di confezioni per adulti; Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli; Commercio al dettaglio ambulante di calzature. Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; Istituti di bellezza, manicure e pedicure, Attività di tatuaggio e piercing; Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari). Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 è inferiore ai due terzi di quello realizzato nello stesso mese dell’anno precedente e sarà corrisposto dall’Agenzia delle Entrate. Se si tratta della prima volta, occorre istanza all’Agenzia delle Entrate.

(Allegati 1-2 e 3 al Ristori Bis)

Credito d’imposta affitto, estensione a ottobrenovembre e dicembre 2020 (zone rosse). Cancellazione seconda rata IMU (allegato 2 Ristori Bis – zone rosse) ma i proprietari devono essere i gestori delle attività. Proroga versamenti al 30 aprile 2021 per  seconda o unica rata acconto IRAP (differenze tra zone rosse e zone arancioni).

Bonus baby sitter e congedo straordinario (fascia rossa)

Sostegno al terzo settore, ovvero organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale. Ma non devono rientrare fra i beneficiari delfondo perduto.