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Riondino: nuovo ospedale? Solo parole. Potenziamo il Moscati

Pubblicato | da Michele Tursi

Taranto vive un’emergenza tumori costante che si aggrava sempre di più. I malati oncologici non possono permettersi il lusso di aspettare anni per vedere ultimato il nuovo ospedale San Cataldo. In parallelo con la costruzione del nosocomio occorrono interventi urgenti di potenziamento dei servizi e delle strutture sanitarie esistenti, a cominciare dal Moscati dotato di spazi non adeguatamente utilizzati.

Questo, in sintesi, quanto chiede il Comitato lavoratori e cittadini Liberi e Pensanti che questa mattina ha incontrato i giornalisti sul piazzale dell’ospedale per sollecitare la massima attenzione di tutti sull’emergenza sanitaria a Taranto. A sostenere l’iniziativa, l’attore Michele Riondino e la giornalista Valentina Petrini, con loro Giovanni Raimondi e Rita Corvace che ha portato la drammatica testimonianza di donna ammalata di cancro. I dubbi e le perplessità dei “Liberi e pensanti” non riguardano l’utilità di una nuova struttura sanitaria, ma il fatto che del nuovo ospedale si parla, ormai, da anni senza che nulla abbia preso forma se non le solite, vacue promesse. E ora, con l’ennesima campagna elettorale alle porte, per il Comitato questi dubbi assumono sempre più consistenza. 

Prima di parlare con i giornalisti la delegazione del Comitato Liberi e Pensanti ha incontrato i degenti del Moscati ed il dottor Patrizio Mazza, primario del reparto di Ematologia che oltre ad aver lanciato l’allarme per il vertiginoso aumento di casi di Mieloma multiplo (vedi intervista), non ha nascosto le sue perplessità sul nuovo ospedale San Cataldo evidenziando la possibilità di utilizzare meglio l’ospedale Moscati.