Servizi, Sul Pezzo
Restaurato il portone del Carmine, una teca conserva i segni delle “bussate”
L’Arciconfraternita del Carmine, in occasione della Settimana Santa 2022, ha provveduto a far restaurare da un artigiano del legno il maestoso portone della Chiesa del Carmine.
Su iniziativa del Consiglio di Amministrazione è stato escluso dal restauro il quadrante del portone, in alto a sinistra, quello dove il Sabato Mattina, al rientro della Processione dei Misteri, il Troccolante con il suo bordone bussa tre volte chiedendo accoglienza per se e per tutto il corteo processionale da lui guidato.
I “segni”, le particolari ammaccature, create dalla “bussata”, momento conclusivo e così importante dei Riti sono state conservate e saranno preservate da una lastra trasparente fissata al Portone e sostenuta da borchie in ottone raffiguranti lo stemma confraternale.
L’imponente Altare della Reposizione o comunemente detto Sepolcro, realizzato nella Chiesa del Carmine quest’anno, come spiegato dal Padre Spirituale del Sodalizio, Mons. Marco Gerardo raffigura il calice amaro, che l’angelo offrì a Gesù nell’orto degli ulivi che non fu solo quello della Passione, ma anche quello dell’indifferenza degli uomini al suo dono d’amore.
Indifferenza che porta l’uomo di tutti i tempi a compiere scelte scellerate come la guerra, è questo dunque il senso degli strumenti di guerra ai piedi della tavola, dalla parte dell’angelo.