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Raid punitivo allo Iacovone, 12 indagati. Il questore: “Società collaborativa”

Pubblicato | da Redazione

Lesioni aggravate, violenza privata, fabbricazione o commercio di materiale esplodente, esplosioni pericolose, porto d’armi e di oggetti atti ad offendere, lancio di materiale pericoloso e scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive. Tutto in pochi minuti, nel pomeriggio del 22 marzo scorso ai danni di alcuni calciatori del Taranto e ad opera di “tifosi” adesso al vaglio della Giustizia.

Questi i reati contestati dalla Questura di Taranto, al termine delle indagini condotte dalla Digos. Inchiesta che sembra essere soltanto all’inizio….

Il Taranto calcio ha collaborato alle indagini, ha spiegato il questore Schimera in conferenza stampa. La società si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale processo.

(così il processo: notizia del 7 febbraio 2025: leggi qui)

guarda il video girato da una telecamera durante il raid del 22 marzo

AGGRESSIONE ALLO STADIO, la ricostruzione ufficiale della Questura di Taranto

Alle prime luci dell’alba gli agenti della DIGOS della Questura di Taranto, su delega dell’autorità giudiziaria, ha eseguito perquisizioni e notificato avviso di garanzia a carico di 12 soggetti, tutti tarantini, ritenuti responsabili dell’aggressione ai giocatori e allo staff del Taranto F.C., avvenuta nel corso di un allenamento dello scorso  22 marzo.

Agli indagati sono contestati, in concorso tra loro,  una pluralità di reati tra i quali percosse, lesioni aggravate, violenza privata, fabbricazione o commercio di materiale esplodente, esplosioni pericolose, porto d’armi e di oggetti atti ad offendere, lancio di materiale pericoloso e scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive.

Secondo le prime ricostruzioni i soggetti, parte di un gruppo di almeno 20 persone appartenente alla tifoseria ultras curva nord, il 22 marzo scorso avrebbero fatto irruzione, forzando il portone di ingresso, nell’area di allenamento dello stadio “Iacovone” per inscenare una protesta contro la compagine sportiva ionica, ritenuta responsabile di una serie di prestazioni “deludenti”.

La protesta sarebbe poi degenerata in atti di violenza trasformandosi in una vera e propria spedizione punitiva contro la squadra e soprattutto nei confronti di alcuni giocatori additati, da più parti, come i veri responsabili del declino del Taranto F.C.

Nell’occasione sono state avviate, altresì, le procedure per l’irrogazione del DASPO.

Gli odierni indagati sono considerati una parte, seppur consistente, di un gruppo di almeno 20 persone e pertanto sono in corso ulteriori indagini ed accertamenti finalizzati ad identificare gli altri responsabili.

IL COMMENTO DEL TARANTO CALCIO (documento)

Presidente del Taranto FC 1927 ringrazia vivamente il Sig. Questore di Taranto Dott. Stanislao Schimera per l’intelligente e professionale opera svolta al fine di individuare i (presunti, ndr) responsabili e le cause che hanno determinato, a suo tempo, l’azione violenta, ingiustificata ed ingiustificabile perpetrata a danno della Società e dei suoi tesserati, atleti, tecnici e dirigenti nella giornata del 22 marzo 2017.

Il Presidente Dott.ssa Zelatore ringrazia parimenti il dott. Angelo Tedeschi Vice Questore Vicario di Taranto ed il dott. Pierfranco Amati Dirigente Digos, per l’altrettanta meritoria e responsabile opera svolta a seguito dell’episodio sopracitato.

Si ringraziano, inoltre, con la stessa intensità e riconoscenza tutti gli uomini della Polizia di Stato per la capacità professionale mostrata nel corso delle indagini non facili e, riteniamo, ancora non concluse!

E così che si serve lo Stato!

La Società, in tutte le sue articolazioni, si è sempre ritenuta vittima di quell’episodio delittuoso, sia dal punto di vista umano che sportivo, per i gravi danni subiti successivamente ai fatti accaduti che così fortemente hanno condizionato il prosieguo del Campionato e come espressamente riconosciuto dal Sig. Questore di Taranto: “La Società del Taranto è stata collaborativa, anch’essa è vittima di questi delinquenti, la dirigenza ci ha aiutato a sviluppare le indagini”.

A conclusione dell’intera indagine e nell’ipotesi di un probabile procedimento giudiziario, considerate le numerose ipotesi di reato comunicate dal Sig. Questore di Taranto nella conferenza stampa odierna, la Società Taranto FC 1927 preannuncia, sin da ora, che si costituirà parte civile contro tutti coloro che si saranno resi responsabili, a vario titolo, di questa brutta vicenda.

IL PRESIDENTE DEL TARANTO F.C. 1927

DOTT.SSA ELISABETTA ZELATORE