Salute
Quella discarica (e non solo) sotto il “cubo magico”
C’è chi passa e getta un televisore, chi materiale edile di risulta, chi scarica mondezza di ogni genere. Pare non ci sia orario per fare sesso, in auto o all’aperto. E poi … chi consuma alcol e lascia tutto dove capita; chi cerca lo sballo e lo trova dentro quelle aree abbandonate.
Sotto il “cubo magico”, da sempre i tarantini lo chiamano così quel palazzo dagli spigoli evidenti da viale Magna Grecia alla biforcazione Talsano-Lama/San Vito) può accadere di tutto. I cittadini sono esasperati, stando al racconto di chi ci ha contattato per segnalarci una situazione da monitorare sul piano dell’ambiente, dell’igiene e della sicurezza. I luoghi oggetto della segnalazione sono tre, due recintati e uno spazio libero che si presta ad essere un meraviglioso parco pubblico. Da preservare.
Immediatamente sotto il palazzo, dall’altra parte della stradina, sul piazzale si affaccia una specie di foresta urbana dove un tempo, a quanto pare, operava un’azienda commerciale.
Da decenni l’area è abbandonata, il tetto non c’è più e dopo aver ceduto è sovrastato da metri di vegetazione. Gli incivili puntualmente passano e vi gettano di tutto, stando ai racconti dei residenti. Gli stessi incivili, e chissà quanti ogni giorno da sempre, usano gettare ciò che vogliono su tutta l’area circostante, anche a ridosso, e alcune volte dentro, un altro recinto. Due anni fa cadde un albero sulla strada, provocando ingenti danni alle auto ferme a lato. L’area è chiusa da un muro (valicabile agevolmente) e presenta anche dei materassi comodamente accatastati all’ingresso. Tutto a pochi metri dalle abitazioni. Proseguendo il breve tour ci si imbatte in un’area bellissima con alberi ancora in piedi e alberi potati sicuramente forse perché a rischio caduta) ma lasciati sdraiati sul piazzale. Sul ciglio della strada, panchine che di sera ospitano chiunque e di giorno le tracce delle attività di quei “chiunque”. Bisognerebbe farsi un giro di frequente, monitorare, intervenire, restituire decoro alla zona (ci hanno detto alcuni residenti che ieri pomeriggio l’area si presentava quantomeno “ripulita” rispetto al solito) e serenità alle centinaia di famiglie della zona di via Filonide e dintorni. Il Comune faccia ciò che deve e ciò che può, magari richiamando anche eventuali privati alla cura ulteriore di quelle zone recintate o il Demanio se eventualmente si dovesse trattare di aree di sua competenza. Insomma, qualcuno intervenga! I cittadini di quella porzione di Salinella ne hanno pieno diritto.