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Quei marinai tedeschi ed italiani sepolti a Taranto
Nel cimitero monumentale di Taranto riposano le salme di sedici marinai tedeschi del sommergibile UC12, esploso vicino alle Cheradi su una mina che la stessa unità stava collocando. Nel Famedio Militare ci sono invece quelle di duecentoventi tra marinai e ufficiali, tra cui il Comandante Sommi Picenardi, morti nell’affondamento della R.N Leonardo Da Vinci in Mar Piccolo.
Questi sono solo due, tra i più significativi, episodi avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale a Taranto, città protagonista con il suo Arsenale e la sua Base Navale. Nel giorno del Centenario della Vittoria, ieri sera nel Castello Aragonese il Comando Marittimo Sud, in collaborazione con le Associazioni Culturali L’Impronta e l’Arca, ha organizzato un convegno e una mostra d’arte visiva sul tema della Grande Guerra. Il convegno, dopo i saluti di Arturo Camerino, presidente dell’Associazione Culturale “L’Impronta”, è stato aperto dall’ammiraglio Salvatore Vitiello su “La Marina e la Grande Guerra”. E’ stata poi la volta di Alfredo Cervellera su “L’Arsenale e la grande Guerra”, della prof Vincenza Musardi Talò su “L’Arte e la Grande Guerra” ed infine del prof Antonio Fornaro su ”Taranto e la Grande Guerra”. Il dibattito, coordinato da Angela Gigante, è stato intervallato dalle note delll’Accademia Mezzogiorno Musicale e dal reading di Mario Calzolaro. La mostra sarà visitabile sino al prossimo 11 Novembre, negli orari di apertura del Castello. Vi espongono 52 tra i più prestigiosi artisti pugliesi: si sono voluti cimentare sul tema della Grande Guerra.