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Quei 90 milioni per Taranto, il balletto stanco dei comunicati

Pubblicato | da Redazione

I soldi c’erano, ci sono e sono quasi tutti ancora da spendere. Si tratta di rimettere in moto il processo di stanziamento, impegno e rendicontazione. Taranto aspettava un segnale da questo Governo. Segnale che finalmente è arrivato, dopo quasi un anno. e ciò che una volta era il Cis adesso lo si chiami come si vuole (intanto è stato cambiato il dirigente responsabile del tavolo dedicato al capoluogo ionico) ma riprenda a dare frutti.

Francamente non si avverte il bisogno, a Taranto, di riconoscere meriti a questo o a quel Governo. Inutile, forse anche controproducente, promuovere stanziamenti “nuovi” e contestualmente rivendicarne la paternità. E’ un balletto che stanca ogni giorno di più. Su Taranto, il Governo (Pd e gialloverde alla stessa maniera) ha deciso che l’acciaio è intoccabile. Dunque, in attesa che gli eventi in tal senso diano torto o ragione alle decisioni capitoline assunte (le famose analisi di cui si attendono i risultati entro lunedì prossimo) si faccia in fretta e si attui quanto prospettato dal Contratto Istituzionale di Sviluppo. I tarantini degli annunci hanno piene… le tasche.

IL DOCUMENTO M5S

“Ampliamento del Museo MarTa, riqualificazione e decoro del centro storico, valorizzazione degli ipogei, una nuova sede per l’Archivio di Stato. Sono solo alcune delle opere che potranno contare sulle risorse stanziate dal Ministero per il Sud nell’ambito del progetto “Cultura e Turismo”, lo stesso che ha assegnato alla città di Taranto 90 milioni di euro per consentire il recupero e la successiva rivalutazione delle aree di interesse culturale che insistono nella parte più suggestiva ed antica del capoluogo ionico. E’ quanto annunciano in una nota congiunta i parlamentari ionici del MoVimento 5 Stelle, De Giorgi,  Ermellino, Cassese, Vianello e  Turco, che dopo un lavoro durato mesi e basatosi soprattutto su incontri, studi di fattibilità e sopralluoghi hanno ottenuto l’impegno del Governo per la realizzazione di iniziative capaci di far ripartire davvero la “città dei due mari”. Un primo, importante passaggio per la formalizzazione di quella che potrà rivelarsi una vera e propria svolta a livello socio-economico per Taranto si è registrata nella giornata del 2 aprile, quando a Roma, negli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è riunito il Tavolo Tecnico Istituzionale proprio allo scopo di dare vita ad idee e programmi in grado di determinare il rilancio di Taranto. All’incontro (a cui ne seguiranno altri nei prossimi giorni) sono stati presenti il ministro Bonisoli, il capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto e la segretaria regionale della Puglia Eugenia Vantaggiato, mentre per il Ministero per il Sud, che di fatto stanzia le risorse, ha partecipato il vicecapo dell’ufficio legislativo dello stesso Dicastero, Fabiana D’Onghia. Durante l’incontro (al quale hanno preso parte anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e rappresentanti della Provincia, della Regione e della Prefettura) numerosi sono stati gli argomenti oggetto di discussione, come l’istituzione di nuovi uffici ed il  ripopolamento del centro, attraverso l’apertura di botteghe artigianali ed eventuali alloggi da destinare a studenti del Polo universitario. La riunione è risultata molto proficua e quanto emerso è che il progetto che riguarda Taranto è quello più avanzato rispetto agli altri avviati nell’ambito dello stesso Tavolo  per altre città.  I parlamentari del M5S tengono a precisare che non è stato semplice ottenere questo risultato, ma quanto si sta registrando negli ultimi giorni non fa altro che confermare l’impegno del Governo nei confronti di Taranto, così come avevano già evidenziato gli stessi portavoce in più di un’occasione ribadendo che per la città dei due mari sono in via di attuazione progetti capaci di garantirle uno sviluppo economico svincolato da quello industriale”.

Il documento del Pd

Finalmente gli attori ministeriali  indicati hanno deciso di convocare il tavolo per mettere a frutto i 90 milioni del Cipe messi in cantiere dai governi Renzi e Gentiloni esclusivamente per il centro storico di Taranto. Fu, infatti, il ministro Franceschini a febbraio 2018 negli ultimi giorni del governo Gentiloni a firmare questo importante stanziamento per il centro storico della nostra città e già programmato dal Governo Renzi. Attenzione per il borgo antico – scelto dai governi del PD come nuovo cuore pulsante architettonico, economico e culturale della città – che, grazie al concorso di Invitalia  “Open Taranto” e utilizzando i fondi del Cis, ha visto protagonisti i più grandi studi di Architettura europei per ridisegnare la Città Vecchia. Senza dimenticare le misure per gli altri quartieri, come i 72 milioni per i Tamburi, i 32 per l’Arsenale, e le ingenti risorse presenti nel Cis per tutta la provincia ionica.  Certo, oggi è alquanto specioso sotto il profilo politico sentire le roboanti dichiarazioni dei parlamentari 5 stelle di Taranto che festeggiano e annunciano questo stanziamento come fosse frutto di questo governo, senza il sincero e umano riconoscimento che si dovrebbe a chi quei 90 milioni ha deciso di metterli e destinarli a questo territorio. Finanziamenti veri, cospicui, e specifici. Presenti nei decreti cosiddetti salva Ilva. Come le risorse per le 50 assunzioni all’Arpa a Taranto, che i governi del PD hanno inserito per questa città e che chiunque verrà dopo ha il dovere di mettere a frutto. Ci auguriamo che i tanti parlamentari 5 stelle possano cominciare a raccontarci e promuovere il loro lavoro senza aggrapparsi a quello di chi li ha preceduti. Auspichiamo infatti che possa ripartire il Cis ancora fermo.

L’unica cosa fatta del Cis, infatti, è il taglio dei rappresentanti degli enti locali e l’aumento dei posti ai ministeri, senza però mai convocare questo tavolo o metterci un euro. Se poi vorranno prendersi i meriti del lavoro e delle scelte politiche, economiche e produttive del PD ben vengano, ma noi staremo in guardia affinché li mettano a frutto per lo sviluppo di Taranto e la crescita di tutti i  cittadini della terra jonica.

Giampiero Mancarelli

Segretario provinciale PD Taranto