Quattro temi “formativi”, il Moscati chiude la Settimana della Cultura

Quattro temi “formativi”, il Moscati chiude la Settimana della Cultura

Memoria, radici, territorio e questione Ilva. Quattro temi al centro della Settimana della Cultura, chiusa  lo scorso 3 marzo dal liceo Moscati di Grottaglie.


Sei intense mattinate che hanno avuto un filo conduttore, s’è detto, la memoria, le radici, il territorio ionico e l’affaire  Ilva. Tutti gli incontri sono stati introdotti dal dirigente scolastico Anna Sturino, che ha sostenuto e voluto il progetto ideato dalla docente Daniela Annicchiarico e dal capodipartimento di Lettere, Marilena Cavallo. Ad inaugurare la settimana culturale del liceo grottagliese il giornalista e caporedattore Rai Angelo Angelastro con il suo ultimo libro “Il bel tempo di Tripoli”. L’autore barese è stato presentato dalla docente Raffaela Quaranta e con il coordinamento della docente Evelyn Zappimbulso ha dialogato con gli studenti delle quinte classi sul suo romanzo storico che narra l’epopea di un uomo che ha vissuto fascismo ed antifascismo nelle stessa identica parabola personale di esaltazione prima e dolore poi. La seconda giornata ha visto ospite il giornalista e ambientalista tarantino Mimmo Laghezza, autore del romanzo di recente pubblicazione “Il formicaio delle zampe pelose”, che ha incontrato gli studenti del biennio. Un appuntamento dal sapore agrodolce, coordinato dalla docente Loredana Russo, durante il quale le giovanissime leve del liceo hanno potuto confrontarsi sui danni prodotti dall’Ilva, una tematica scottante e di forte impatto emotivo e sulle possibili alternative economiche per il nostro territorio. Gianmarco De Francisco, straordinario fumettista, ha coinvolto i ragazzi durante la terza giornata culturale moderata dalla docente Daniela Annicchiarico, in una storia da non dimenticare con “Ragazzi di scorta”. Scelta singolare: il fumetto, per parlare ai ragazzi con la leggerezza bicromatica delle vignette color ocra e grigio, a cui segue una ricostruzione puntuale degli avvenimenti della strage di Capaci. Grande mattinata di emozioni quella moderata dalla docente Marilena Cavallo nella quarta giornata, che tra fede e territorio ha rievocato la ricostruzione storica della Casa Rosa con Anna Montella e il suo lavoro di ricerca “Noi, le ragazze del Convento dei Cappuccini”. Silvano Trevisani, giornalista, scrittore e saggista della nostra terra, è stato ospite del quinto appuntamento, coordinato dalla docente Daniela Annicchiarico, durante il quale i ragazzi hanno interloquito con l’autore chiedendogli, tra l’altro, se per i giovani tarantini ci sia ancora un futuro nella loro terra e se la “questione Ilva” potrà mai trovare una soluzione senza che i cittadini di Taranto debbano scegliere tra lavoro e salute. A chiudere in bellezza e suggellare con un “cameo” la riuscita settimana culturale, secondo le parole della preside Sturino, la giornalista e scrittrice tarantina Maristella Massari che con il coordinamento della docente Evelyn Zappimbulso ha dialogato con gli studenti su “La memoria dei vinti”, il suo prezioso libro che cristallizza dieci racconti di resilienza, di sopravvivenza in tempo di guerra di uomini veri, che hanno strappato al destino il privilegio di poter raccontare, ipnoticamente attaccati alla vita perché vivi. La “settimana della cultura” del Liceo Moscati si è dunque confermato appuntamento efficace e formativo.




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