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Punta Penna, sequestrato il guard rail !!!!

Pubblicato | da Redazione

C’è la facoltà d’uso. I tarantini sanno cosa significa: Ilva insegna. In questo caso, il guard rail è stato sequestrato (sì, il guard rail, accade anche questo in Italia e precisamente a Taranto) ma può serenamente continuare a svolgere l’attività per la quale è stato costruito.

Potrà dunque continuare a dividere le carreggiate, a tagliare il ponte dal mezzo; può legalmente restare là a tamponare eventuali fughe a lato o improvvise sterzate. Non è un pesce d’aprile postdatato. Anzi, la cosa è piuttosto seria. Pare che alcuni dei lavori svolti recentemente sul ponte più moderno dei tre ponti di Taranto (è intitolato alla memoria di Aldo Moro ma è noto solo Punta Penna-Pizzone) meritino indagini approfondite.

Anas sarebbe parte lesa, diciamolo subito. La società dovrà però rimuovere le barriere di contenimento del cantiere, uno di quelli tanto odiati dai pendolari che da mesi, quasi ogni giorno, sul Punta Penna ormai soggiornano all’ora di massimo traffico.  La  Guardia di Finanza, infatti, ha sequestrato il guard-rail nell’ambito di un’inchiesta a carico di una ditta sulla quale si starebbe indagando per presunta frode in pubbliche forniture. 

Non è il primo caso di sequestro sul terreno della viabilità. Ben più grave, per i suoi effetti, è ad esempio quello disposto dalla magistratura tarantina a Martina Franca,  dove sono stati posti i sigilli su un tratto della strada per Locorotondo. Un provvedimento che ha provocato numerose proteste  soprattutto da parte degli operatori economici e commerciali della zona, danneggiati dalla difficoltà di movimento merci.