Salute
Provincia di Taranto, 1000 persone in quarantena domiciliare
Persone costrette a casa perchè positive o perchè sono state a stretto contatto con persone positive. Persone costrette a casa perchè rientrate da altre regioni (dal 4 maggio). Persone ricoverate al Moscati, l’hub tarantino di questa emergenza, perchè positive e bisognose di cure. Più di mille residenti della provincia di Taranto sono al momento condizionati, ognuno relativamente alla propria condizione fisica e logistica, dal virus. Ci sono poi gli asintomatici, impossibili da censire mentre i casi positivi accertati sono stati ad oggi 270.
La fase 2 dell’emergenza covid è un intreccio tra passato e futuro, un limbo che presenta due imperativi: superare le criticità sofferte durante la fase 1, evitando di aggiungerne altre, facendo tesoro degli errori e rispettando giorno per giorno le regole della convivenza col covid. E non cadere nella tentazione della “normalità” perchè sino a quando non ci sarà una cura, l’epidemia sarà l’altalena sulla quale non dovremo salire. Perchè di questo si tratta adesso: vivere sapendo che il virus non conosce fasi mentre la popolazione ha riacquisito spazi di movimento sociale.
Sulla pagina Fb de La Ringhiera (guarda) ieri pomeriggio Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione del’Asl di Taranto, ha invitato tutti a seguire le regole del buon senso perche la comunità eviti “la ricaduta”. Al di là del numero di tamponi effetuati, che stando ad alcune statistiche nella terra ionica risultano proporzionalmente pochi rispetto ai quasi 600 mila abitanti, la filiera della prevenzione a Taranto sembra aver dato i suoi frutti, nonostante alcune criticità divampate nel corso delle prime settimane di emergenza (focolai San Pio, Villa Verde, i casi rilevati all’interno del siderurgico…). Tanto però hanno fato i tarantini, in larghissima maggioranza, seguendo le regole. Almeno sino a Pasquetta, festa che ha segnato un primo spartiacque tra l’osservanza quasi ortodossa delle prescrizioni e la voglia di “evadere” dai domiciliari imposti dal virus. Una voglia cresciuta col trascorrere delle ore… sino al 4 maggio, giorno che inevitabilmente qualcuno ha scambiato la seconda fase per un deprecabile e pericoloso “liberi tutti”. Ed è qui che il legittimo desiderio di riprendere una vita normale rischia di generare pericolose occasioni di vitalità per il covid. Dunque, buon senso e rispetto delle regole nella Fase 2 sono imperativi da rispettare. Vale per tutti.
Sino a ieri, stando ai dati forniti ieri da Conversano, in provincia di Taranto sono circa 350 i cittadini sottoposti a “sorveglianza domiciliare” perchè positivi o (nella maggior parte) venuti a stretto contatto con persone risultate positive. Com’è noto, i ricoveri al Moscati sono sotto la soglia dei 30 (mediamente sono stati sulla linea dei 50 degenti) e ben 700 (sino a ieri) risultano le persone rientrate in terra ionica da altre regioni (dal 4 maggio..) e dunque in quarantena per 14 giorni. Si tratta di dati in costante aggiornamento, ora per ora. La fase 2, quindi l’emergenza covid, continua..
la diretta di ieri https://www.facebook.com/laringhiera.press/videos/971075263307088/